Perché solo il 10% di noi è mancino? Cosa ha scoperto la scienza fino ad oggi

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Che voi siate o meno mancini, sicuramente avrete notato come questa caratteristica sia rara.  Ma perché solo 1 su 10 di noi è mancino? La scienza ha provato a rispondere più volte.

In passato le persone mancine, proprio perché rare e in qualche modo “fuori dalla norma” venivano mal considerate e connotazioni negative persistono ancora nel linguaggio. La parola “Left-Handed”, mancino in inglese, deriva dalla parola anglosassone “lyft”, che significa “debole”. E l’opposto in latino è “dexter”, che è associato invece ad abilità e rettitudine.

In italiano la situazione è la stessa: mancino deriva infatti dal latino “mancus” (mutilato e storpio). Anche in questo caso, quindi, l’etimologia della parola conferma il pregiudizio negativo verso tale caratteristica.

Ancora nessuno è riuscito a spiegare in modo definitivo come mai alcune persone hanno la capacità di scrivere con la mano sinistra piuttosto che con la destra (condizione decisamente più comune). Molte ipotesi si sono susseguite nel corso degli anni in relazione ad alcune ricerche scientifiche, anche se esistono diverse prove che indicano un qualche tipo di influenza genetica.

Bisogna partire dal presupposto che asimmetrie naturali esistono per varie parti del corpo: chi gioca a calcio si sarò accorto che ad alcune persone riesce meglio tirare con il piede sinistro e altre con il destro ma questo è valido anche per gli occhi, le orecchie, ecc.

Se ad esempio allungando il braccio di fronte a te guardi il pollice prima con entrambi gli occhi e poi, a turno, con un solo occhio e poi con l’altro ti accorgerai che uno dei due lo vede in maniera simile alla visione con entrambi gli occhi. Questo è l’occhio più forte. Per le orecchie è lo stesso, una delle due è più acuta dell’altra (probabilmente quella che usi con più naturalità quando parli al telefono).

Ma perché i mancini e i destrimani non nascono con un rapporto di circa 50:50?

Alcuni esperti suggeriscono che è per via della cooperazione sociale esercitata nel corso di migliaia di anni, che ha conferito la predominanza di una mano piuttosto che l’altra.  In pratica, dato che le persone appartenenti ad una comunità dovevano agire insieme  in termini di condivisione di strumenti e spazi di vita, il fatto di usare tutti la stessa mano era vantaggioso.

C’è poi chi ritiene che questa disparità abbia a che fare con il modo in cui il cervello è organizzato in due emisferi, con la metà sinistra che controlla il lato destro del corpo e la metà destra che controlla il lato sinistro del corpo.

Se il cervello della maggior parte delle persone usa l’emisfero sinistro per controllare il linguaggio e le capacità motorie fini,  questo fa sì che sia la mano destra quella dominante.

C’è stato un lungo dibattito su come essere mancino possa influire sul cervello e si è ipotizzato che essere mancini potesse avere effetti a catena sul modo in cui è organizzato il cervello.

La mia personale intuizione è che i mancini siano contemporaneamente più talentuosi e soffrano di deficit. Se sei mancino potresti trovarti con un modo un po’ insolito di organizzare il tuo cervello e improvvisamente questo ti dà abilità che le altre persone non hanno” sostiene lo psicologo Chris McManus, dell’University College di Londra, autore del libro Right Hand, Left Hand

Tuttavia, non tutti sono d’accordo. Ad esempio Dorothy Bishop, Professoressa di Neuropsicologia dello Sviluppo presso l’Università di Oxford, che è convinta che:

“Non è il mancino in sé che crea problemi, nella maggior parte delle persone non ha alcun significato per lo sviluppo cognitivo intellettuale “

Come abbiamo già detto, la genetica probabilmente gioca un ruolo importante nel determinare la mano predominante. Tuttavia, i genetisti stanno ancora cercando di individuare quali frammenti di DNA sono coinvolti e potrebbero esserci fino a 40 geni diversi in ballo per questa sola singola caratteristica.

Probabilmente poi il mistero del perché vi sono così pochi mancini non si esaurisce al lato genetico. Un dato di fatto è però che genitori mancini hanno maggiori probabilità di avere figli mancini rispetto ai genitori destrimani anche se, in generale, tendono comunque ad avere più figli destrimani.

Infine, altri studi hanno collegato fattori come i livelli di estrogeni e la posizione alla nascita alla capacità maggiore di utilizzare una mano piuttosto che l’altra. E c’è anche chi ha messo in correlazione il fatto di essere mancini con il tipo di allattamento con cui si è stati nutriti da bambini e la durata.

Insomma, sembrano esserci molte teorie che sono ancora difficili da mettere insieme per chiudere il cerchio e capire definitivamente come mai nascono così pochi mancini.

Fonti: Science allert / BBC

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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