Addio Linda Brown, la bambina che lottò contro la segregazione razziale nelle scuole

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Ci ha lasciati all’età di 76 anni Linda Brown, paladina della lotta contro la segregazione razziale. A soli 9 anni, la piccola Linda segnò un vero e proprio punto di svolta.

Nel 1954, il padre Oliver decide di iscriverla alla scuola elementare di Topeka, in Kansas. La sua richiesta però venne bocciata visto che all’epoca la scuola era aperta solo ai bianchi. La piccola afroamericana venne dunque respinta.

La famiglia non si fermò davanti a quel rifiuto, denunciando l’autorità scolastica di Topeka. La storia si diffuse velocemente, altri bambini erano stato respinti. L’appello della famiglia di Linda Brown venne accolto da un’organizzazione di attivisti neri, la National Association for the Advancement of Colored People e il caso fu portato alla Corte Suprema.

Quest’ultima, lo stesso anno, accolse le richieste dei Brown e con una sentenza definì “intrinsecamente iniquo separare le strutture scolastiche”. Quella sentenza fu un vero e proprio spartiacque che portò all’abolizione della segregazione nel sistema scolastico americano.

“L’eredità di Linda Brown non è solo qui, ma a livello nazionale“, ha dichiarato il commissario per l’educazione del Kansas, Dale Dennis. “L’effetto che ha avuto sulla nostra società è stato incredibile”.

Jeff Colyer, governatore del Kansas, ha aggiunto:

“La vita di Linda Brown ci ricorda che, sostenendo i nostri principi e servendo le nostre comunità, possiamo davvero cambiare il mondo. L’eredità di Linda è una parte cruciale della storia americana e continua a ispirare milioni di persone”.

Linda è morta nella sua Topeka, la scorsa domenica. Una storia di coraggio, di ribellione, che oggi più che mai va ricordata.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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