Jacinda Ardern ottiene una schiacciante vittoria alle elezioni neozelandesi (anche grazie alla sua lotta per l’ambiente)

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Quanto ci piace Jacinda Ardern! Con quel piglio di chi sa che l’impegno di un paese, di un qualsiasi paese, dev’essere prima di tutto quello di affrontare a piè pari la crisi climatica, è stata trionfalmente rieletta premier della Nuova Zelanda.

Appena 40 anni e un sorriso che mette serenità, la leader laburista si era infatti distinta per la difesa dell’ambiente prefissando l’obiettivo di raggiungere il 100% di energia rinnovabile entro il 2030 se il suo partito avesse vinto la rielezione a ottobre. E così è stato.

E non solo. Ad essere stata premiata è stata anche la sua risposta alla pandemia da coronavirus con misure drastiche, diventando un simbolo per i progressisti al di là del suo remoto Stato insulare nel Pacifico meridionale.

Nel suo discorso a migliaia di sostenitori al Consiglio comunale di Auckland, Ardern ha promesso che governerà per ogni neozelandese.

“Non è stata un’elezione ordinaria – ha detto – né un momento ordinario. È stato pieno di incertezze e ansie e noi abbiamo rappresentato l’antidoto a tutto questo. Come nazione avevamo bisogno di un piano per la ripresa, e questo è ciò che abbiamo creato. Avevamo bisogno di una risposta sanitaria contro la pandemia per mantenere le persone al sicuro, e questo è quello che abbiamo fatto”.

Per mesi, tutti i sondaggi prevedevano una buona maggioranza dei laburisti, proprio grazie alla popolarità della prima ministra e al suo successo nella lotta contro il Covid-19, dando priorità alla salute rispetto all’economia, tra l’altro entrata in recessione a seguito di quella decisione.

Ardern è la terza premier donna nella storia della Nuova Zelanda. Non è la prima volta in questo paese che due donne si affrontino per la carica più alta: nel 1999, il membro del partito laburista Helen Clark ha sconfitto il leader del partito nazionale, Jenny Shipley, e ha governato il paese per tre mandati.

Jacinda è stata anche menzionata come possibile vincitrice del Premio Nobel per la Pace, è apparsa nella lista delle donne potenti e sulle copertina di Vogue e celebrata sia per il suo comportamento amichevole che per la sua efficace gestione delle crisi: oltre al Covid , l’attacco di Christchurch, in cui 51 persone sono state uccise in due moschee, o l’eruzione del vulcano Whakari.

Lo scorso sabato, nel suo discorso di vittoria iniziato in perfetto maori, la Ardern si è lamentata che il mondo ha “perso la capacità di vedere il punto di vista dell’altro. La Nuova Zelanda ha dimostrato che non siamo così, dopotutto siamo [una nazione] troppo piccola per perdere di vista la prospettiva degli altri”.

E il mondo si è voltato a guardarla.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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