In Galles si ricordano i bambini malati terminali che non ci sono più grazie al canto degli uccelli

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Tŷ Hafan è un hospice, ossia una struttura di cure palliative (in questo caso pediatriche) che si trova in Galles e che aiuta i piccoli pazienti e le loro famiglie a sfruttare al massimo il tempo che gli resta da trascorrere insieme.  Per ricordare i tanti guerrieri che non ce l’hanno fatta, si deciso di realizzare una bella iniziativa commemorativa con l’aiuto degli uccelli.

I bambini che si trovano ricoverati nella struttura soffrono di condizioni come la distrofia muscolare di Duchenne, la fibrosi cistica, gravi paralisi cerebrali, cancro e condizioni genetiche rare. Potrebbero rimanere lì per anni, mesi, settimane o solo per pochi giorni.

Il centro, però, ha deciso di ricordare tutti i bambini che sono passati di lì, e che non ce l’hanno fatta, grazie ad un progetto del Memorial Garden della struttura chiamato “These Names Will Be Forever In Our Skies” (“Questi nomi rimarranno per sempre nei nostri cieli”).

Conosciuto semplicemente come “Birdsong”, l’obiettivo del progetto è ricordare e celebrare la vita dei bambini di Tŷ Hafan che sono morti e per farlo si è chiesto aiuto al mondo degli uccelli.

Concretamente cosa significa? Il nome di ogni bambino viene prima tradotto usando il codice Morse nel canto della specie di uccello che canta più forte nel mese in cui il piccolo è morto. La canzone è seguita da un secondo di silenzio per ogni anno della vita del bambino.

Tutte le canzoni dedicate ai bambini sono poi unite insieme. Attualmente il pezzo dura più di due ore e mezza e continuerà a crescere man mano che vengono aggiunti altri nomi di bambini.

L’idea è nata grazie alla collaborazione tra l’artista del suono Justin Wiggan e il responsabile dei servizi e partnership di Tŷ Hafan, Tracy Jones. Ma l’obiettivo, come spiegano dal centro, è anche un altro:

“La speranza è che, mentre il pezzo risuona nel giardino commemorativo, gli uccelli locali inizieranno a imitare i nomi e inizi a cantarli ad altri uccelli, in modo che i nomi passino da uccello a uccello nei cieli”

Insomma, oltre a realizzare la canzone che li raccoglie tutti, i nomi dei bambini vengono rilasciati verso il cielo affinché gli uccelli li “catturino” e, magari, scelgano di utilizzarli nei loro melodiosi canti.

Non esiste ancora un video del progetto finito, ma si possono ascoltare le testimonianze di chi sta lavorando al progetto e alcuni suoni e canti già realizzati in questa clip della BBC.

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Francesca Biagioli

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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