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Dimmi come guidi e ti dirò com’è la tua vita. I risultati di questo studio estone durato 20 anni sono sorprendenti

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Dimmi come guidi, ti dirò chi sei: beh, non proprio così, ma i nostri geni influenzano anche il nostro stile di guida, contribuendo ad accorciare la nostra vita. Uno studio condotto dal un gruppo di ricerca dell’Università di Tartu (Estonia) ha trovato correlazione tra la guida spericolata e altri comportamenti a rischio, come consumo di grandi quantità di alcol e di cibo spazzatura.

L’innovativa ricerca ha combinato dati psicologici, genetici e biochimici in un unico studio psicobiologico estone incentrato sul comportamento nel traffico, con i registri della polizia e delle assicurazioni alla mano, iniziato nel 2001 e qualificandosi quindi a tutti gli effetti come uno studio a lungo termine.

Gli scienziati hanno reclutato 817 conducenti (49,2% maschi, 50,8% femmine) che sono stati invitati a compilare questionari in grado di valutare fattori come impulsività e aggressività e  sottoposti a una serie di esami del sangue e genetici.

La guida spericolata è correlata ad altri comportamenti a rischio

Correlando questi risultati ai database della polizia e delle compagnie assicurative, è emerso come 137 conducenti ammoniti per aver superato i limiti di velocità tendessero ad avere tempi di reazione più rapidi, ma anche come questi mostrassero punteggi più alti nell’aggressione fisica e verbale, nonchè una frequenza maggiore di consumo di cibi spazzatura, comprese le bevande energetiche.

Siamo riusciti a individuare molte associazioni tra l’assunzione di rischi quotidiani e la guida rischiosa – spiega Tõnis Tokko – Ad esempio, abbiamo scoperto che i soggetti che bevono bevande energetiche almeno una volta alla settimana avevano il doppio delle probabilità di accelerare rispetto a quelli che non bevevano bevande energetiche così spesso. Riteniamo che il consumo di bevande energetiche possa essere correlato a un bisogno di eccitazione, piuttosto che le bevande stesse siano una causa diretta di violazioni del codice stradale; il trucco psicologico sottostante dei conducenti può portarli sia ad accelerare sia a voler consumare più bevande energetiche o cibo spazzatura.

In altre parole certi comportamenti discutibili non sarebbero uno la causa dell’altro, ma avrebbero una matrice comune. E tale matrice si trova nei nostri geni.

Tutta colpa dei geni

I ricercatori hanno infatti anche esaminato i tratti genetici dei partecipanti allo studio, scoprendo che alcune varianti di un gene che controlla il trasporto della serotonina (il polimorfismo 5-HTTLPR) erano associate alla guida rischiosa.

La serotonina è il neurotrasmettitore che si ritiene coinvolto nella depressione e che è anche regolato da molti farmaci antidepressivi.

 Abbiamo scoperto che alcune varianti genetiche sono associate a comportamenti a rischio sia nella guida che in altre aree della vita; ma questa è una scoperta precoce e deve ancora essere confermata.

precisa comunque Tokko.

Lo studio ‘Estonian Psychobiological Study of Traffic Behaviour’ è stato presentato alla 34esima conferenza annuale dello European college of neuropsychopharmacology (ECNP), in corso a Lisbona e online dal 2 al 5 ottobre.

Fonti: European College of Neuropsychopharmacology, Annual Meeting

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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