Guarita Elena, l’infermiera della foto-simbolo risultata positiva al coronavirus 5 giorni dopo

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Aveva contratto il coronavirus 5 giorni dopo che la sua foto ha fatto il giro del web e del mondo. Ora è guarita e aspetta con ansia l’esito del secondo tampone per tornare in corsia.

La sua foto in bianco e nero in cui era ritratta stremata su una tastiera con ancora mascherina e camice addosso, aveva fatto il giro del mondo, aveva commosso tutta l’Italia e non solo, diventando il simbolo della lotta di medici e personale sanitario contro il coronavirus. Era l’8 marzo. La Festa della donna. E lei fu per tutto il giorno LA DONNA. Lei è Elena Pagliarini, infermiera quarantatreenne del pronto soccorso di Cremona che appena 5 giorni dopo quello scatto, si è scoperta positiva al Covid-19 e ha dovuto, suo malgrado, fermarsi e autoisolarsi da tutto. Ma adesso sta bene, è negativa al primo tampone e non vede l’ora di raggiungere i colleghi in prima linea.

A raccogliere la sua storia e le sue parole Gilberto Bazoli sulle pagine di Cremonasipuo.it:

“Era l’8 marzo, le 6 di mattina, la Festa della donna – ricorda -. Durante la notte era successo di tutto, una notte fatta di corsa tra i letti dei pazienti gravi che con i loro sguardi angosciati chiedevano aiuto e non capivano cosa stesse succedendo. Avevo anche pianto”. La foto è stata scattata, un’ora prima della fine del turno cominciato alle 9 della sera precedente, da un medico, la dottoressa Francesca Mangiatorti. “Non me ne sono accorta – continua l’infermiera -. Poco dopo l’istantanea è stata pubblicata su Facebook e da quel momento è iniziato il tam-tam”. Il 10 marzo ha fatto il tampone, dal 13 è partito l’isolamento.

Ma in queste settimane di quarantena Elena, che vive da sola, non ha mai smesso di sentire i suoi colleghi, per lei una seconda famiglia. Ora sta bene e attende l’esito del secondo tampone:

“Sto benissimo, grazie al cielo non ho nessun tipo di disturbo, a parte la mancanza del gusto e dell’olfatto. La quarantena è pesante ma mi anche dato modo di fare lunghe riflessioni, un lavoro di introspezione. Ho riscoperto il piacere di stare a casa e ritrovato quello di leggere. Per ammazzare il tempo ho sistemato gli armadi. Non vedo l’ora di tornare in mezzo ai miei colleghi e alla mia professione, una professione che adoro. Tutti i giorni si rischia, ma è il mestiere che ho scelto, una scelta di cui sono fermamente convinta. Mi spaventa, invece, psicologicamente l’idea di incontrare gli sguardi che ho visto quella volta. Non li dimenticherò mai, mai. Ho ancora tanta angoscia nel mio cuore”. 

Come quella che prova pensando a chi non c’è più:

“Ho perso degli amici e il papà di uno di loro. Quando tutto questo finirà, dovremo guardarci intorno e vedere chi è rimasto. Ho paura che mancherà qualcuno di cui non mi sono accorta”.

Buon rientro allora Elena, e grazia a nome di tutto per quello che tornerai a fare ogni giorno, tu come tutti i tuoi colleghi.

Fonte: cremonasipuo.it / Facebook

 

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Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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