I cani? Si educano a calci e la coda va tagliata. Le frasi shock di Filippo Contri del GF15

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

“I cani si educano a calci, alla vecchia maniera”, “La coda va tagliata perché potrebbe rompersi” “Le orecchie si tagliano per un fattore estetico”. Una visione sicuramente fantasiosa e personale quella di Filippo Contri, consulente finanziario sconosciuto ai più, prima del suo ingresso nella casa del Grande Fratello, dove ormai le polemiche sono all’ordine del giorno.

Dopo l’uscita di Luigi Favoloso, squalificato a quanto pare per aver messo una maglietta con una scritta sessista, questa volta a dire addio al GF potrebbe essere Filippo Contri. Ai nostri lettori chiariamo che al nostro giornale non interessa minimamente ciò che succede all’interno del programma televisivo, ma questa volta ne parliamo solo ed esclusivamente perché uno dei concorrenti, durante l’ozio quotidiano, ha dato una sua personalissima idea di come debbano essere trattati gli animali e nello specifico i cani.

Parlando del suo dobermann, Contri, pronuncia frasi aberranti che però non scompongono la platea presente, che anzi ascolta attentamente le sue parole. Diversa la reazione del ‘mondo reale’ e di tutte le persone che vedendo il video, non sono rimasti impassibili davanti a tanto scempio.

Tant’è che il video è diventato virale sui social e c’è chi ha creato anche un evento Facebook per gridare la propria indignazione su frasi raccapriccianti che rasentano il surreale.

“Apro questo evento perché è vergognoso che in un programma che può piacere o meno ma che fa oltre il 40% dello share, non si punisca e si lasci correre il messaggio che i cani si educano con i calci! Quasi tutta Italia lo guarda questo Grande Fratello, e non è possibile ascoltare che sia normale educare a calci un cane! E tutti gli altri ad ascoltare senza dire una parola!”, si legge.

Ma il punto qui non è solo la violenza (che inutile dirlo, fermamente condanniamo) ma tutta una serie di parole orribili sul povero cane di cui è proprietario, un dobermann che a quanto pare, è stato educato a suon di calci. “Che mi sentano tutti gli animalisti”, dice il concorrente.

“Il mio cane se litiga al parco con altri cani li può rigirare quasi tutti, perché è molto agile e forte. Se tu lo legittimi a fare così non lo tieni più. Gli devi far capire subito che non si fa. La prima volta che il mio cane ha provato a dare un morso gli ho fatto capire. Poi ognuno gli fa capire in maniera propria. Io sono per i modi antichi, come fa una cosa sbagliata gli do un calcio, anche perché non lo sentono. Che ne dicano tutti gli animalisti e fidati che poi capiscono”.

I CANI VANNO EDUCATI A CALCI

Ma che ne sanno mai gli animalisti, i veterinari, gli esperti cinofili? Un bel calcio e vedi come capisce. E arriviamo alla coda e alle orecchie.

“La coda chiaramente va tagliata perché potrebbe rompersi, visto che il dobermann ha una coda lunga e sottile, si può rompere in tante parti, anche giocando, e a loro gli dà fastidio. Tagliandola alla nascita è quasi come un cordone ombelicale”.

AI CANI VA TAGLIATA LA CODA

Un cordone ombelicale? La coda può rompersi? Ma siamo sicuri di parlare di un cane e non di un giocattolo? Ricordiamo ciò che ribadì tempo fa l’Oipa:

“Il taglio delle orecchie e della coda per motivi estetici è vietato dalla Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987 e ratificata dall’Italia con la Legge n.201 del 2010. Eppure, nonostante questa pratica sia illegale quindi perseguibile ai sensi dell’articolo 544 ter del Codice Penale, ancora è molto praticata in razze come dobermann, cane corso, pitbull, american staffordshire e diverse altre appartenenti al gruppo dei molossoidi. Il motivo? Come sempre il profitto. I cani che partecipano a raduni ed esposizioni vincendo guadagnano prestigio, di conseguenza i cuccioli che saranno procreati da questi “campioni” avranno un valore di mercato elevato, anche decine di migliaia di euro, così come le “monte” per le quali saranno “noleggiati” avranno un ritorno economico cospicuo per il proprietario”.

Moltissimi utenti non hanno gradito le parole sulla violenza e quel ‘quando ci sono i combattiment..”che la dice lunga su tante cose, ma lo staff di Contri sulla pagina Facebook ha risposto:

“Allora io sono stata zitta fino ad ora ma è il momento di dirvi una cosa: Basta offese, basta discorsi che Filippo odia gli animali, basta cazzate del genere… Il video che sta girando e di due settimane fa , Filippo stava raccontando un episodio con il proprio cane…il video è solo un estrapolato di un discorso più ampio fatto in giardino… sicche basta e se continuate saremmo costrette a bannare tutti i commenti negativi … staff”.

Potrete anche bannare i commenti negativi, noi purtroppo non possiamo dimenticare questa ennesima pagina triste in cui si parla di calci, tagli a orecchie e code ai danni di un animale e soprattutto del fatto che il tutto sia una cosa naturale. Tutto questo, anche se le frasi fossero state pronunciate in un discorso più lungo, non lascia molto spazio all’immaginazione.

Dominella Trunfio

Foto

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook