Giornata storica! L’Argentina legalizza l’aborto

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Dopo un lungo dibattito, la legge sull’interruzione volontaria della gravidanza è stata approvata con 38 voti favorevoli e 29 contrari.

Dopo una sessione di dodici ore, seguita da migliaia di manifestanti in tutto il paese, alle 4.12 del mattino (ora locale), il Senato argentino ha compiuto un passo storico: con 38 voti favorevoli, 29 contrari, 1 astensione e 4 assenti, ha approvato un progetto di legge che consente l’accesso gratuito all’aborto fino alla 14a settimana di gestazione. Ora le donne che decidono di interrompere la gravidanza potranno farlo legalmente, in sicurezza e gratuitamente con il sistema sanitario nazionale.

Il progetto rappresenta un forte cambiamento rispetto alla situazione attuale in Argentina: finora la legge consentiva l’aborto legale solo se la donna aveva subito uno stupro o la sua vita era in pericolo e autorizzava l’obiezione di coscienza dei medici che non volevano praticare l’aborto, indirizzando rapidamente le pazienti verso altri professionisti.

Quando il risultato del voto è stato annunciato, la marea verde ha lanciato grida di gioia ed emozione. “L’abbiamo conquistata. È legge!” c’era scritto su tutti i maxischermi installati sul lato verde della piazza, in contrasto con la delusione del lato celeste o gruppi “pro-vita”, che erano contrari all’approvazione.

“La società non sarà più la stessa, lo Stato non sarà più lo stesso perché non ci spingerà più alla clandestinità e avremo anche il potere di decidere”, ha detto la senatrice Anabel Fernández Sagasti.

Con l’approvazione di questa legge, l’Argentina dimostra nuovamente di essere in prima linea per i diritti sociali in America Latina. Ora insieme a Uruguay, Cuba, Guyana e Guyana francese farà parte dei paesi della regione che consentono alle donne di decidere del proprio corpo. Negli altri sono ancora presenti leggi con restrizioni totali o parziali.

Fonte: Página 12

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
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