Distanti e con le mascherine: i bambini che si sono ritrovati davanti alla scuola chiusa per la foto di classe

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È un’abitudine che scioglie il cuore, una cosa che va necessariamente fatta, pena il ricordo più sbiadito di un intero anno scolastico. La foto di classe è un must, un rito da ripetere ancora e ancora, anno dopo anno, grembiuli, fiocchi, cartelle, maglietta nuova e la gonna più bella. La prima barba o la prima cotta, il bimbo simpatico, la maestra severa. Passano gli anni e il dito scorre ancora su quelle foto, a ristabilire l’umore di quei giorni.

Quest’anno è andata così. Ogni singola classe di ogni singola scuola è andata avanti come poteva. In molti ce l’hanno fatta, molti altri hanno terribilmente arrancato. E non sono mancate le foto: le foto con gli arcobaleni, le foto delle chat, le foto delle videolezioni e dei compiti da rispedire.

Ma manca quella, la foto. La foto di classe. C’è chi farà un collage di ogni volto, capelli arruffati e mezzo sbuffo. C’è chi si accontenterà di un disegno a significare la mancanza, l’assenza, il non ritorno nella scuola.

Questo tempo di Covid è stato complicato assai, ma loro, i bimbi e i ragazzi, non hanno fiatato un attimo. E allora se lo meritano un secondo di “rimpatrio”, per quanto strano e unico speriamo per il resto della vita. Ed è così che a Roma, alla scuola primaria Cesare Battisti, gli alunni della IV B si sono ritrovati davanti al loro istituto nel cuore della Garbatella per uno scatto sui generis.

Ad opera di Giulio D’Adamo, fotografo del World Food Programme dell’Onu e papà di una allieva, e riportata da Ansa, la foto riprende loro, tutti insieme finalmente, distanti e con la mascherina. E anche quest’anno, che rimarrà nella storia più altri, ha la sua foto di classe.

Le alternative digitali

Made For School, una Pmi di Bergamo, ha sviluppato una piattaforma digitale per venire incontro a studenti e scuole e 180.000 ragazzi da tutta Italiahanno già richiesto il loro Class Book. Sono coinvolte 88 scuole e 3.921 classi e ogni ragazzo può decidere di devolvere un euro a un ospedale locale acquistando la sua copia.

Qui invece il Maestro Mirko insegna in un tutorial come fare una foto di classe utilizzando gli avatar:

Finisce così quest’anno scolastico, ragazzi, ma siamo sicuri che presto tornerete più forti di prima!

Fonte: ANSA

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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