Empathy Cards: le parole che le persone ammalate vorrebbero sentirsi dire (FOTO)

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Aveva 24 anni, la designer Emily McDowell, quando le è stato diagnosticato un cancro, un linfoma di Hodgkin. In questi casi, è molto difficile per gli amici, i parenti e le persone care trovare le parole giuste per far fronte a una grave malattia, che si tratti di cancro o di altre patologie. Per dare loro una mano e aiutarli a sostenere le persone ammalate, Emily ha disegnato e lanciato una serie di card con le parole che voleva sentirsi dire.

Si chiamano non a caso Empathy Cards i biglietti di auguri da lei disegnati.

È un problema molto difficile; le persone che amiamo hanno bisogno del nostro sostegno, più che mai, ma non abbiamo le parole giuste per farlo” spiega.

Oggi, a 38 anni, Emily McDowell è guarita ma l’impatto emotivo della sua esperienza è ancora vivo in lei. Racconta, infatti, che la parte più difficile della sua malattia non è stata la perdita dei capelli per via della chemio, o il fatto di essere scambiata per un uomo, ma sono stati la solitudine e l’isolamento provati quando i suoi amici e familiari non erano presenti perché non sapevano cosa dire, o dicevano la cosa sbagliata senza rendersene conto.

Così ha pensato di fare qualcosa per aiutare non solo chi soffre di gravi malattie ma anche chi vuole stare vicino ai propri cari, nel modo giusto senza inutile compassione, fornendo un alfabeto fatto di parole come coraggio e dignità.

Nel nostro mondo sempre più digitale, quando si tratta di sostenete qualcuno in crisi, i biglietti d’auguri sono un modo personale, semplice, tangibile di essere presente per qualcuno che lotta con la malattiaspiega sulla sua pagina web. “Come risultato della mia esperienza come paziente, amica e assistente, ho voluto creare questa collezione dopo un lungo periodo di tempo”.

1. Empathy Cards

2. Empathy Cards

3. Empathy Cards

4. Empathy Cards

Adesso, dopo due anni di lavoro, “stiamo lanciando questa serie con 8 card” a cui ne verranno aggiunte delle altre.

Le sue cartoline rispettano il suo vecchio stile, caratterizzato da colori vivaci, immagini minimal e familiari.

5. Empathy Cards

6. Empathy Cards

7. Empathy Cards

8. Empathy Cards

Emily spera che le sue card possano fornire modi più autentici per parlare della malattia e della sofferenza, aiutando i pazienti ad avere vicino la cosa più preziosa, la cura per il cuore: l’affetto e l’amicizia dei propri cari.

Francesca Mancuso

Foto: Facebook

LEGGI anche:

Musicoterapia: un sostegno per i giovani malati di cancro

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook