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Emma Menardi custode del Nuvolau: affidato alla 27enne ampezzana il rifugio sulle Dolomiti che tutti avrebbero voluto gestire

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I suoi gestori avevano dato l’addio, dopo 50 anni di gestione, poco più di un mese fa. Ora, dopo un’attenta selezione tra più di 200 candidature, il rifugio Nuvolau, il più antico delle Dolomiti ampezzane, ha una nuova giovane custode: lei è Emma Menardi, proveniente da un’antica famiglia originaria dell’Ampezzo. 27 anni e la passione innata per la montagna.

Inaugurato con il nome di Sachsendankhütte nel 1883 e ora di proprietà del Cai, il Club alpino italiano, il rifugio Nuvolau è un pezzo di storia che si trova a quota 2.575 metri, a dominare la piana ampezzana e la vallata agordina, dalla Tofana alla Marmolada, dall’Antelao e Pelmo, al Civetta. Un paradiso tanto incantevole quanto complicato da gestire.

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Non c’è infatti una strada carrabile per arrivarci: gli approvvigionamenti devono essere fatti arrivare con una teleferica di servizio e l’acqua e l’energia elettrica ci sono solo da qualche anno. 

Auguriamo ad Emma ed i suoi aiutanti buon lavoro, così come un ottimo lavoro è stato fatto per molti anni dalla famiglia Siorpaes, che nel corso della passata gestione ha scritto nel migliore dei modi un pezzo di storia dei rifugi di Cortina”, si legge sul sito del Cai.

Durante la Prima guerra mondiale il rifugio fu distrutto, ma subito dopo ricostruito, recuperando la piena attività nel 1930. La presidente Valle oggi ricorda: “È un piccolo rifugio sulla roccia, con soli 24 posti letto, non è un albergo di montagna”.

Per quasi mezzo secolo è stato gestito da Mansueto Siorpaes e Jo Anne Jorowski, lei era bibliotecaria in Canada e lui maestro di sci a Cortina, che hanno trascorso ben 47 anni a un passo dal cielo e tra le mille difficoltà che la gestione di un posto così “fuori dal mondo” comporta.

Ma l’amore della montagna e la soddisfazione che dà amarla e rispettarla non hanno limiti. Ed Emma lo sa.

Come arrivare al rifugio Nuvolau

L’accesso più comodo parte dal Rifugio Cinque Torri (priv., 2137 metri), sotto la Torre Grande d’Averau (12 km da Cortina, strada carrozzabile asfaltata fino al Rif.), oppure dal Rifugio Scoiattoli (priv., 2230 metri), a mezz’ora da questo, e sale per sentiero fino a Forcella Nuvolao (2413 metri, rifugio priv.) e poi in vetta, in circa un’ora e mezza. Due belle ma più impegnative possibilità d’accesso avvengono dal Passo Giau (16 km. da Cortina), per sentiero normale oppure per il sentiero attrezzato della Gusèla, in due ore.

Le principali ascensioni effettuabili dal Rifugio sono la Gusèla e l’Averau. Una comoda traversata si può effettuare verso il Passo Falzarego per Forcella Averau (due ore). Di recente è stato inaugurato un Museo all’aperto nelle trincee italiane delle Cinque Torri d’Averau, a poca distanza dal Rifugio. 

Buon lavoro Emma!

Fonti: CAI Cortina

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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