Dopo aver fatto razzia di carta igienica, negli USA ora tutti vogliono bidet

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Il popolo italiano sta alla razzia di farine e lievito come gli americani stanno a quella di carta igienica. Proprio così, mentre noi ai tempi del coronavirus siamo smaniosi di mettere le mani in pasta, loro, negli States, hanno un problemino un po’ sui generis: sono a corto di toilet paper, di carta igienica. E non hanno i bidet.

Indi per cui, se manca qualcosa per pulirsi il popo’ e, unitamente, mancano i pezzi igienici che noi d’Oltreoceano, sia lodato Iddio, abbiamo in svariati numeri e dimensioni nelle nostre case, loro, gli amici a stelle e strisce, come fanno?

Vanno a caccia di bidet! Questo sconosciuto ora corre il surreale pericolo di diventare indispensabile anche per gli americani, cosa che mai avremmo pensato.

Ma perché succede tutto questo? Andiamo con ordine. È ormai una scena diventata familiare in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Francia passando per l’Australia: gli scaffali vuoti di supermercati dove una volta c’era la carta igienica – e a volte scontri violenti per accaparrarsela – come risultato di acquisti dettati dal panico indotto dal coronavirus.

La risposta, dicono gli esperti, potrebbe ritrovarsi nella teoria dei giochi: se tutti acquistano solo ciò di cui hanno bisogno, non ci saranno carenze. Se alcune persone, invece, iniziano a fare acquisti convulsi nel panico totale, la strategia di ognuno sarà quella di seguire l’esempio dell’altro per assicurarsi di avere abbastanza scorte. La teoria dei giochi è, in termini matematici, il modo in cui si comportano le persone quando si trovano in una situazione che può portare alla spartizione o alla vincita di qualcosa.

Eppure, la carta igienica – così come per noi il lievito – di certo non può salvarci dall’infezione e, piuttosto,  accumulare troppo è assolutamente controproducente (gli alimenti, per esempio, sono soggetti a scadenza).

Le persone sentono il bisogno di fare qualcosa per proteggere se stessi e la propria famiglia, perché cos’altro possono fare a parte lavarsi le mani e autoisolarsi?”, dice all’Independent Steven Taylor, autore di The Psychology Of Pandemics e professore di psichiatria presso l’Università della British Columbia.

E da lì scatta l’acquisto di qualcosa che è economico, che possiamo conservare e che sappiamo in fondo alle nostre menti che useremo comunque, con la conseguenza però, come nel caso degli Usa, che molti rivenditori hanno impongono limiti al numero di rotoli di carta igienica da acquistare per cliente.

Il ragionamento successivo? È cresciuta la popolarità qui negli Stati Uniti del bidet. Tutti sono corsi a comprarsene uno!

Secondo Business Insider, l’attuale pandemia di coronavirus avrebbe portato parecchie ad attrezzare i propri bagni con un’altra opzione: il bidet. La società di prodotti per la casa Brondell, per esempio, che vende pezzi igienici, ha visto un grossissimo aumento delle vendite negli ultimi giorni.

Il portavoce della società Daniel Lalley ha affermato che vende un bidet su Amazon ogni due minuti, ovvero circa mille unità al giorno, con un aumento esponenziale dei guadagni.

Anche le vendite dirette dell’azienda sono aumentate e la domanda complessiva di vendita su tutti i canali di vendita al dettaglio è aumentata di circa il 300%. Più in generale, alcuni venditori di bidet hanno visto un aumento di dieci volte delle vendite nelle ultime settimane.

C’è un nuovo amico, quindi, ora nelle case degli americani. E torniamo a uno dei paradigmi della teoria dei giochi: ogni decisione assunta da un individuo durante il gioco ha delle conseguenze, che possono essere positive o negative. Vediamo quella positiva: il bidet, finalmente, non farà sprecare tutta quella carta igienica. Il risvolto green del panico a stelle e strisce.

Fonti: Independent / Business Insider

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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