Alcolici vietati ai minori di 18 anni: il proibizionismola soluzione?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Approvato l’emendamento che da ora in poi vieta la vendita di alcolici a minorenni. Lo ha stabilito la Commissione Affari Sociali della Camera con un provvedimento mirato a contrastare l’abuso di alcol tra i giovani, un fenomeno che negli ultimi anni è diventato un vero e proprio allarme sociale.

L’emendamento – proposto da Lucio Barani del Pdl e Livia Turco del PD – vieta la vendita e la somministrazione di alcolici a tutti i minorenni e, in caso di trasgressione, per i gestori dei locali è prevista una multa da 250 fino a 1.000 euro, che può anche raddoppiare in caso di recidiva e portare alla chiusura del locale fino a 3 mesi.

Come funzionerà?

In pratica, da oggi in poi, nei bar e nelle discoteche, ma anche nei supermercati, si potrà acquistare alcolici solo se si è maggiorenni: al momento dell’acquisto i venditori dovranno richiedere obbligatoriamente un documento d’identità.

Ma c’è di più: la regola varrà anche per i distributori automatici di bevande alcoliche che saranno presto dotati di sofisticati sistemi di lettura ottica dei documenti, un dettaglio fortemente voluto dall’UDC.

E cosa succede se in un gruppo di adolescenti in giro per locali o distributori automatici ci sono dei maggiorenni? Probabilmente – vista la loro maggiore età – faranno il pieno di alcolici per tutti. Adulti e non.

Ma le novità sul “proibizionismo” varate dal governo non si fermano qui e riguardano anche giochi a scommesse, ormai sempre più diffusi sia tra gli under 18 che tra gli adulti: per i minori di 18 anni resta vietato il gioco d’azzardo e da oggi lo sono anche i giochi elettronici on-line negli esercizi pubblici, come il poker telematico tanto diffuso, mentre negli spot pubblicitari sul gioco sarà obbligatorio indicare le effettive possibilità di vincita.

Inoltre, slot machine e bingo – secondo quanto stabilisce il nuovo emendamento – dovranno essere aperti lontani da scuole e ospedali, anche se nel nuovo testo non ci sono limiti chiari.

Ma qual è la distanza minima? E il reale vantaggio di posizionare le sale da gioco lontano da scuola? I minorenni potranno andare nella sala più vicino a casa!

La storia del proibizionismo ha insegnato (o almeno avrebbe dovuto insegnare) che il divieto non è mai una soluzione efficace e duratura, specie in un Paese come il nostro, dove “fatta la legge, trovato l’inganno!”.

Non sarebbe invece più responsabile fare educazione nelle scuole e sensibilizzare grandi e piccoli sui rischi e le conseguenze date dall’abuso di alcolici e del gioco d’azzardo?

Verdiana Amorosi

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook