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6 decorazioni simbolo del Natale in giro per il mondo

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Non solo alberi addobbati con palline e Babbo Natale vestito di rosso. In giro per il mondo il Natale si festeggia in modi diversi a seconda delle tradizioni locali e le decorazioni stesse riflettono la cultura del luogo.

Basti pensare alle ragnatele decorative tipiche dello “Yalynka”, l’albero di Natale ucraino, simbolo di prosperità e fortuna. O al parol ornamentale, ovvero una lanterna di bambù e carta a forma di stella natalizia tipica delle Filippine. Ecco allora 6 decorazioni che simboleggiano il Natale in giro per il mondo.

Parol, la lanterna natalizia delle Filippine

 
 
 
 
 
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Nelle Filippine uno degli elementi decorativi più caratteristici del Natale si chiama parol, lanterna realizzata in bambù e fogli di carta a forma di stella natalizia. Queste meravigliose lanterne, che possono avere diverse dimensioni, oggigiorno vengono spesso illuminate elettricamente. Simboleggiano la luce che vince sull’oscurità ma anche la stella di Betlemme, e in questo periodo dell’anno le si può vedere praticamente ovunque.

Ragnatele sugli alberi di Natale in Ucraina

 
 
 
 
 
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In Ucraina gli alberi di Natale vengono addobbati con palline, angioletti, stelle e… ragnatele. L’usanza a quanto pare deriva da un’antica leggenda, di cui esistono numerose versioni. Una di esse narra che un tempo una vedova poverissima viveva insieme al figliolo in una vecchia casa. Non poteva permettersi l’albero di Natale, ma un giorno il ramo di un albero somigliante a un abete si piantò nel suo giardino. Il bimbo chiese alla madre di decorarlo ma la vedova non aveva abbastanza denaro per acquistare gli addobbi.

I ragni, vedendo quell’albero spoglio, provarono compassione e decisero di abbellirlo con delle meravigliose ragnatele che si trasformarono in fili d’oro e d’argento. Al risveglio il bambino rimase senza parole, felicissimo di quel bel regalo del tutto inaspettato.

Karavaki in Grecia

 
 
 
 
 
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Un’antica tradizione delle isole e delle regioni costiere della Grecia, spiega Greek Reporter, prevede che durante le festività vengano addobbate le barche. L’usanza del Karavaki, che in greco significa piccola barca, è meno diffusa di un tempo ma ancora viva in diverse isole.

Le barche natalizie simboleggiano la navigazione verso la nuova vita, a sua volta rappresentata dalla nascita di Gesù. D’altra parte rappresentano un omaggio rivolto ai marinai del paese, per ringraziarli del loro duro lavoro. 

Candele e lanterne della Colombia

 
 
 
 
 
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Le celebrazioni natalizie in Colombia hanno inizio ufficialmente il 7 dicembre con il “Día de las Velitas“, ovvero il Giorno delle Candele, spiega Colombia. Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre, i colombiani accendono candele e lanterne di carta sia in casa che in strada, celebrando così la festa dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria. Ogni candela accesa permette di esprimere un desiderio o di indirizzare una preghiera a una persona cara. 

Weihnachtspyramide in Germania

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da SMITH LAKE • The Lakeside Life (@thelakesidelife_smithlake)

 

Non solo alberi, in Germania a Natale troviamo anche le piramidi. Un elemento del folclore tedesco che prende il nome di Weihnachtspyramide, originario dei Monti Metalliferi, seppure diffuso anche altrove nel paese.

La tradizione prevede che la piramide natalizia in legno, provvista di elica per far girare i personaggi, venga addobbata con candele e luci, carta multicolore, biscotti e altre decorazioni. Ne esistono sia versioni giganti che di piccole dimensioni da tenere in casa, a uno o più piani. 

Szopki krakowskie a Cracovia, Polonia

 
 
 
 
 
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A Cracovia, il primo giovedì di ogni dicembre, vengono esposti nella piazza principale i famosi presepi di Cracovia, chiamati Szopki, dal 2018 Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Assomigliano a cattedrali in miniatura e se da un lato celebrano la natività, dall’altro rendono omaggio alla città. Si tratta di una decorazione natalizia tipica proprio di Cracovia. 

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Laureata in Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018. Appassionata di viaggi, folklore, maschere tradizionali. Si occupa anche di tematiche ambientali, riciclo creativo e fai da te. Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo". Nel 2018 ha dato vita a Mirabilinto, labirinto di meraviglie illustrate.
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