L’11 aprile di 59 anni fa debuttava Bob Dylan, leggenda vivente del rock

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11 aprile 1961: Bob Dylan debuttava sul palco del Gerde’s Folk City, nel cuore del Greenwich Village di New York, sulla quarta strada. Da allora è diventato una leggenda del rock con tanto di premio Nobel per la Letteratura.

Il Gerde’s era in quegli anni la mecca del folk revival, il luogo in cui nuovi protagonisti della musica folk americana si alternavano ogni sera, da Dave Van Ronk a Pete Seeger, da Peter, Paul & Mary a Joan Baez.

E fu proprio qui che la sera dell’11 aprile di 59 anni fa era in programma lo spettacolo bluesman John
Lee Hooker, ma ad aprire lo show ci pensò quel ragazzino sbarbatello di neanche 20 anni, di origine ebrea (Robert Zimmerman il suo vero nome) su decisione di Mike Porco, il proprietario dello stesso Gerde’s, un calabrese emigrato nella Grande Mela negli anni ’30.

bob dylan

©YouTube

gerde's bob dylan

©YouTube

Quando quel ragazzino di Duluth si annunciò al mondo con l’album Bob Dylan, in pochi capirono. Nel gennaio del 1961 era andato a trovare Woody Guthrie (il suo dio) nell’ospedale dove era ricoverato. Pare che da quell’incontro Dylan avesse tratto il profondo convincimento di poter divenire l’erede spirituale del più grande folksinger della storia americana, l’eccezionale cronista del Quarto Stato a stelle e strisce […]”, si legge in “Bruce Springsteen. Come un killer sotto il sole. Il grande romanzo americano”, in cui Leonardo Colombati fa una disamina del grande rock ‘n roll americano.

Dopo aver suonato nella band di Bobby Vee, questo ragazzo si rese noto proprio agli occhi degli amici di Woody Guthrie: i folksinger Pete Seeger, Cisco Houston, Peter La Farge e Rambling Jack Elliott. E tutti non ebbero difficoltà a scorgere in lui un talento speciale: scriveva poesie, testi profondi, diretti ed efficaci come pochi erano in grado.

Proprio a proposito della poesia, il ragazzino che debuttò al Gerde’s , ha deciso di cambiare il suo nome facendo un omaggio allo scrittore irlandese Dylan Thomas. E così che Robert Zimmerman è diventato il leggendario Bob Dylan.

Quando mise piede sul palco del Gerde’s Folk City quella sera del 1961 lasciò di stucco tutti i presenti con una versione speciale di The House Of The Rising Sun e con una canzone, Song To Woody, dedicata proprio al suo mentore Woody Guthrie.

Da allora, è storia che conosciamo.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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