Il Dalai Lama contro la crisi climatica: “se non ci saranno più esseri umani, è inutile parlare di Dharma”

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In questo mondo in cui c’è grande progresso scientifico e tecnologico ci si preoccupa solo del mondo esterno”, così il Dalai Lama durante una lezione online per l’Unione Buddhista Italiana ha affrontato i temi del nostro tempo, tutti centrati su un unico grande problema: il cambiamento climatico.

Dalla sua “Piccola Lhasa”, la massima autorità del buddhismo tibetano si è collegata ieri in diretta streaming con il nostro Paese per l’incontro organizzato dall’Ubi e ha affermato come soltanto ora, in Occidente, gli scienziati comincino a riconoscere l’importanza della pace mentale e della felicità mentale.

L’argomento scelto era uno dei capisaldi della dottrina buddhista, l’insegnamento sulle Quattro Nobili Verità: la sofferenza, la sua origine, la sua accettazione, il sentiero da percorrere per giungere alla consapevolezza.

Il vero obiettivo consiste nel creare la “mente dell’illuminazione”, in virtù della quale si compone il dissidio tra altre due verità, quella mondana, che si arresta alla constatazione dei fenomeni, e quella assoluta, che trascende quegli stessi fenomeni riconoscendone la mancanza di un valido contenuto. 

Per generare una mente pacifica bisogna eliminare le emozioni distruttive che occupano la nostra mente. Nessuna religione parla di questo in modo così profondo come il Buddha dharma”, dice, sostenendo come le sofferenze del mondo nascano “dal pensare se stessi come i più importanti”.

La questione ambientale

“[…] il riscaldamento globale continua ad aumentare e questo è un grave problema.

Conosco scienziati – continua a dire – che mi hanno detto che in una decina di anni il riscaldamento globale diventerà insostenibile e tanti corsi d’acqua saranno prosciugati. Se questo accadrà anche gli esseri viventi dove sta avvenendo il riscaldamento globale scompariranno.   

Occorre imparare a considerare tutti gli aspetti negativi dell’egoismo e quelli positivi dell’altruismo. L’altruismo diventa sempre più potente fino a quando una persona è pronta a dare la propria vita per essere di beneficio agli altri. Questa compassione ha in sé un coraggio fortissimo”, ha concluso.

Fonte: Unione Buddhista Italiana

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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