Corsie preferenziali nei supermercati per anziani, medici e infermieri. L’appello corre sui social

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La regola numero uno? Essere empatici. In questo momento in cui abbiamo bisogno l’uno dell’altro, essere di cuore e accondiscendenti serve a scrollarci di dosso le bruttezze di una pandemia che ci tocca tutti, indistintamente. Chi può deve fare il suo, necessariamente, e deve usare la logica e il buon senso laddove servono.

In molti lo hanno capito e in molti si lanciano in appelli accorati sui social e non solo. Se al supermercato, per esempio, c’è la fila per entrare, vale la regola di chi ha più bisogno: corsie preferenziali per gli anziani e per i medici e gli infermieri che stanno lottando contro il coronavirus!

Usiamolo come un mantra, come un antidoto alla noia di quest’altra giornata in casa: “oggi avrò un pensiero positivo verso chi ha più bisogno”.

Così, se oggi vado a fare la spesa, farò in modo che tutti, a partire da me, abbiano rispetto per chi è più i difficoltà. Sono questi gli appelli che si moltiplicano sui social da parte di singoli cittadini per far passare avanti gli anziani, mentre molte catene di supermercati si stanno attrezzando con cartelli per far passare avanti anche medici e infermieri.

È il caso dei punti vendita Nova Coop che in Piemonte in tre punti vendita in alta Lombardia dà accesso prioritario alla spesa a medici, infermieri, Oss e ad altri operatori della sanità avranno per superare eventuali code all’ingresso del negozio e in uscita in cassa.

Allo stesso modo, Coop Liguria e Unicoop Tirreno garantiscono l’accesso prioritario al personale sanitario, agli operatori della Protezione Civile, della Croce Rossa Italiane e delle pubbliche assistenze e ai volontari delle associazioni che svolgono il servizio di consegna della spesa a domicilio per le persone più fragili:

Con questa iniziativa vogliamo garantire una corsia preferenziale a chi è impegnato nel contrastare l’emergenza Covid: sia chi si sta sottoponendo a turni di lavoro massacranti e ha poco tempo per fare la spesa, sia i tanti volontari che si spendono per evitare che i più anziani debbano uscire di casa“, nel legge nel post.

Ma non dimentichiamo gli anziani! Praticamente tutte le catene di alimentari hanno attivato la spesa a domicilio, ma non tutti hanno le informazioni necessarie e la tecnologia per accedervi.

Per questo in molti raccomandano solidarietà anche nei confronti dei nostri nonni!

Non lasciate che facciano una fila chilometrica, ma date loro la precedenza sempre. Perché sono i soggetti più a rischio e perché fanno fatica a stare in piedi a lungo.

Oppure organizzatevi e chiedete agli anziani del vostro palazzo o del vostro quartiere se potete portare loro la spesa. Li farete felici ed eviterete che escano di casa.

Questo dovremmo fare, invece di lamentarci del fatto che vediamo troppi anziani in giro. Aiutiamoli a restare a casa.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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