Coronavirus, in Spagna il Governo annuncia il blocco totale da lunedì e scatta la “fuga” nelle montagne della Sierra

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Coronavirus, in Spagna viene dichiarato lo stato di emergenza nazionale e con esso il blocco totale della Nazione, a seguito dell’aumento “improvviso” di contagi avvenuto nella sola giornata di venerdì 13 marzo, oltre 1500 in 24 ore, concentrati soprattutto nella capitale. Ma gli spagnoli non ci stanno e fuggono dalla capitale verso le montagne della Sierra.

Tutta la Spagna è formalmente chiusa, zona rossa come l’Italia: come riportato dal quotidiano nazionale ‘El Paìs‘, la bozza del testo scritto a seguito della dichiarazione di emergenza può ancora essere modificata nel Consiglio dei Ministri ma le limitazioni appaiono chiare, molto simili a quelle imposte in Italia.

I cittadini spagnoli “possono circolare lungo le strade pubbliche solo per svolgere le seguenti attività: acquisizione di generi alimentari, prodotti farmaceutici e prodotti di prima necessità, assistenza ai centri sanitari, attività lavorative, professionali o aziendali, rientro nel luogo di residenza abituale, assistenza ad anziani, minori, persone a carico, con disabilità o particolarmente vulnerabili, approvvigionamento di denaro e comunque per causa di forza maggiore o situazioni di necessità”.

Il governo richiede inoltre alle aziende di concedere il telelavoro quando possibile, ma per ora non interrompe la produzione, invitando comunque i datori di lavoro a far restare in sede il numero minore di dipendenti possibile.

Detto fatto? Purtroppo assolutamente no. Anche gli spagnoli, alla notizia, hanno lasciato Madrid, la città più colpita, e stanno fuggendo verso le montagne, in particolare quelle della Sierra de Guadarrama, come se queste fossero immuni da contagi. Gli agenti forestali si stanno trovando in queste ore di fronte a centinaia di residenti nella capitale, molti nel parco La Pedriza, incuranti degli appelli a mantenere le distanze.

Si attendono ora, anche in Spagna, ulteriori provvedimenti.

Fonti di riferimento: El Paìs / Comunidad de Madrid/Twitter

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook