#Vorreirestareacasa: la campagna per i senzatetto che dà voce a chi una casa non ce l’ha

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Il governo italiano ha lanciato l’hashtag #iorestoacasa per fronteggiare l’emergenza coronavirus, ma il pensiero non può non andare a chi una casa non ce l’ha. Un popolo di invisibili che non ha voce e che si trova a fronteggiare la pandemia tra mille difficoltà. Restare a casa è un sacrificio che dobbiamo fare tutti. Lo ha detto più volte il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Insieme e rispettando le regole, usciremo dall’emergenza più forti di prima”.

Ma c’è tutto un mondo che una casa non ce l’ha. Per tanti di loro fortunatamente continuano ad essere presenti le associazioni e i volontari, con tutte le dovute precauzioni del caso, visto che i senzatetto sono tra le persone più esposte al coronavirus vivendo in strada.

In questo senso va la campagna #vorreirestareacasa lanciata dall’associazione di Roma Binario 95 proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficili condizioni di clochard di tutte le città italiane.

“Al Binario 95, le persone senza dimora che ospitiamo ci dicono: #vorreirestareacasa, ma qual è la mia casa?”, scrive l’associazione sul proprio sito internet.

Come sappiamo, molti servizi sono stati sospesi: dalla distribuzione di indumenti fino a servizi mensa proprio perché non si può mantenere la distanza di sicurezza. Le associazioni comunque si stanno attrezzando visto che secondo l’Istat sono 50mila le persone che vivono in strada.

“Oltre a non avere una casa nella quale isolarsi – spiega una nota diffusa dall’associazione – le persone senza dimora sono comunque costrette ad utilizzare le mense per nutrirsi e i centri di accoglienza per dormire, entrambi luoghi in genere affollati e promiscui, nei quali la distanza minima non può essere, in molti casi, rispettata. Chi non ha un’abitazione, inoltre, pur avendo compreso la gravità della situazione e sforzandosi con buona volontà di rispettare le regole, ha molta difficoltà ad adeguarsi alle norme igieniche di base previste dal Dpcm per non parlare della complessità nel reperire i dispositivi di protezione, perché non ne ha le possibilità economiche”.

I servizi di accoglienza di Binario 95 sono regolarmente aperti per dare un tetto sulla testa a chi non ce l’ha. “Soprattutto, in questi giorni, oltre alle risposte ai bisogni primari, si cerca di ridare conforto e vicinanza a chi, senza casa e senza famiglia, sta in questi giorni vivendo momenti di particolare tensione e di paura sentendosi ancora più solo”, scrive l’associazione.

Chiaramente non è facile perché le difficoltà sono tante. “Dobbiamo raddoppiare gli operatori, aumentare i passaggi delle pulizie, disinfettare costantemente ogni superficie, e soprattutto i bagni e le docce”. L’invito rimane come sempre quello di non voltarsi dall’altra parte e ricordarsi anche dei più deboli, chi volesse dare una mano trova tutte le informazioni QUI

Fonte: Binario 95

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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