Coronavirus, nuovo focolaio in Germania: 657 casi positivi in un mattatoio

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Un nuovo focolaio di coronavirus nei mattatoi della Germania e i numeri sono allarmanti: salgono a 657 i casi positivi dopo i test effettuati ai lavoratori della rete di impianti per la macellazione e la lavorazione della carne dell’azienda tedesca Toennies, nello stato occidentale del Nord Reno Westfalia. In un primo momento si era parlato di 400 contagiati.

Non è la prima volta che parliamo di focolai scoppiati all’interno dei mattatoi, mentre 40 in tutto il mondo erano stati chiusi proprio per la pandemia di Covid-19, altri sono rimasti aperti e i contagi sono altissimi. Così mentre in Danimarca vengono sterminati visoni da allevamento che potrebbero fungere da veicolo per il virus, in Germania si consuma un altro dramma.

Martedì le autorità hanno testato 1050 persone nello stabilimento, molte delle quali sono lavoratori temporanei provenienti dall’est Europa. Dopo i primi casi, il mese scorso, il governo tedesco ha imposto test regolari a tutti i lavoratori della filiera della carne, così ecco l’amara scoperta.

Mantenere le distanze è impossibile, così i mattatoi svelano le loro orribili condizioni. E non solo per gli animali, anche per gli operatori. Il problema non è solo tedesco, ma riguarda Usa in primis seguiti anche Irlanda, Spagna, Australia, Germania, Brasile, Canada e Regno Unito. I contagi non riguardano solo i lavoratori, ma anche i loro familiari, sebbene molte aziende assicurano di aver implementato le misure di sicurezza.

Fonti: ABC News/Washington Post

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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