Conte: proroga fino al 3 maggio per tutti, “tutto dipende da noi”

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Lockdown prolungato fino al 3 maggio. Il Presidente Conte lo ha appena annunciato nella conferenza stampa di oggi 10 aprile. La fase 2 non ripartirà quindi subito dopo Pasquetta ma bisognerà attendere il mese prossimo per un parziale uscita dal lockdown.

“Il Comitato tecnico-scientifico ci ha dato una conferma: i segnali della curva epidemiologica sono incoraggianti, le misure di contenimento stanno funzionando ma non possiamo vanificare gli sforzi compiuti. Rischieremmo che tutti i risultati positivi andrebbero persi, dovremmo ripartire da capo, con un aumento del numero dei decessi e delle vittime” ha detto il Premier Conte.

“Dobbiamo continuare a mantenere alta la soglia dell’attenzione, adesso che siamo prossimi alla Pasqua, per il 25 aprile e il 1° maggio. Siamo tutti impazienti di ripartire. L’auspicio è che dopo il 3 maggio si possa farlo con qualche cautela. Dipenderà dal nostro comportamento, dobbiamo continuare a rispettare le regole anche nei giorni di festa.”

La proroga vale anche per tutte le attività produttive

Dopo aver consultato il Comitato tecnico-scientifico e i sindacati, il governo nel nuovo decreto, firmato dal Presidente del Consiglio, ha confermato che ci saranno solo pochissime deroghe, tra cui la riapertura di librerie e cartolerie già da martedì

“Ci sarà qualche piccola variazione per le attività produttive. Dal 14 aprile riapriranno cartolibrerie, librerie, negozi per neonati e la silvicoltura” ha detto Conte. “Siamo già al lavoro per far partire il sistema produttivo in sicurezza. Superando la fase acuta, dovendo convivere col virus, stiamo lavorando al’istituzione di un gruppo di esperti e nuovi protocolli di sicurezza sul luogo di lavoro. Non siamo ancora nelle condizioni di poter partire a pieno regime. Vi posso promettere che se prima del 3 maggio si verificassero le condizioni, cercheremo di provvedere di conseguenza”.

Conte ha poi sferrato un duro attacco a Salvini e Giorgia Meloni sul fronte del Mes:

Dvo fare nomi e cognomi questa volta: Salvini e Meloni. L’Italia non ritiene il Mes adeguato. Tutto il resto è una menzogna. Questo governo non lavora col favore delle tenebre“.

E prosegue:

Le falsità, le menzogne ci fanno male, ci indeboliscono. Le falsità che vengono dette rischiano di indebolire non il premier, non il Governo ma l’intera Italia. È un negoziato difficilissimo, dobbiamo lavorare insieme agli altri paesi. Lotteremo per avere gli Eurobond, il Mes è insufficiente per la situazione che stiamo vivendo.

Come sarà la Fase 2?

Il Premier non si sbilancia:

“Non mi chiedete delle date, non spingetemi a ipotecare un futuro. Non posso dare altre date. Ipotizziamo una ripresa delle attività a pieno regime ma con protocolli di sicurezza sanitari molto rigorosi. Dovremo convivere col virus. Non riusciremo a debellare il virus. Dobbiamo essere predisposti per prevenire un nuovo contagio. Stiamo lavorando senza sosta. Vi chiedo di comprendere il momento”.

Non si può abbassare la guardia

Nonostante il numero di nuovi contagi sia in calo, è ancora presto per abbassare la guardia. Lo ha detto anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa sull’andamento dell’epidemia:

“La curva ci mostra chiaramente una situazione di decrescita e questo è un segnale positivo ma non deve farci abbassare la guardia. Siamo in un momento festivo certamente, ma purtroppo quest’anno non possiamo aggregarci. Uniamoci negli affetti ma mantenendo il distanziamento”.

andamento iss 9 aprile

©ISS

Controlli serrati in vista della Pasqua

Si fanno sempre più serrati i controlli in vista delle giornate di festa. Già dal 9 aprile le forze dell’ordine stanno monitorando l’intero territorio italiano, ma anche negozi e attività commerciali. Le Forze di polizia dovranno vigilare per il rispetto dei divieti di spostamento.

Solo ieri sono state controllate 295.554 persone e verificati 100.488 esercizi commerciali e attività. Sono state inflitte 10.105 multe ai cittadini che non hanno rispettato le misure, 57 denunce per falsa attestazione o dichiarazione e 32 per violazione dell’obbligo di quarantena.

Fonti di riferimento: Ministero dell’Interno

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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