“Il Covid ci ha tolto tutto: non toglieteci anche chi ci ama”: l’appello dei #congiuntifuoriregione per il nuovo Dpcm

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

L’ombra lunga del lockdown e torna l’incubo dei confini regionali. Dopo il discorso di ieri 2 novembre del Premier Conte in Parlamento si sono intensificati nel web i messaggi con l’hashtag #congiuntifuoriregione e il perché è presto detto: la paura di non poter riabbracciare i propri cari per un tempo indefinito è davvero tanta.

Secondo quanto annunciato ieri, infatti, oltre alla dad al 100% alle scuole superiori, alla chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, dei musei, delle sale bingo e quelle di scommesse, il nuovo DPCM in arrivo nelle prossime ore dovrebbe contenere anche limitazioni differenziate per Regioni, suddivise per fasce di rischio, con blocco degli spostamenti da e verso le zone rosse.

Potrebbe accadere, insomma, che, come nel primo lockdown, lo spostamento tra Regioni sia consentito solo per motivi di lavoro, urgenza o necessità. La famigerata autocertificazione, insomma, non prevedrà che si possa varcare il confine per rivedere i congiunti.

Un amaro boccone da mandare giù per i milioni di italiani che vivono da una parte all’altra della Penisola, a volte non necessariamente distanziati per chilometri e chilometri: è sufficiente che due comuni siano confinanti ma appartenenti a due amministrazioni regionali differenti per far scattare il divieto di vedersi.

Oltre al danno la beffa e non solo per gli amori a distanza, ma anche per genitori, figli, fratelli, sorelle, nonni e nipoti, che spesso vivono a una manciata di chilometri ma a cavallo tra due regioni e che non hanno mai inteso l’esistenza di un confine fino a oggi.

L’hashtag #congiuntifuoriregione

Non ci ha messo molto a tornare di tendenza l’hashtag #congiuntifuoriregione, che in pochissimo tempo ha già popolato oltre mille tweet in Italia.

Il Covid ci ha tolto tutto: non toglieteci anche ci ama”, recita così l’immagine di copertina: famiglie e amori divisi dai confini territoriali tornano a far sentire la loro voce sui social davanti all’ipotesi di introduzione nel prossimo dpcm di limiti di spostamento da e per le regioni più a rischio, tranne che per motivi di studio, di lavoro e salute.

Questa volta pensate anche a noi. Pensate anche a noi che abbiamo la persona che amiamo in un’altra regione. Divisi da un confine. Se proprio dovete chiuderle, inseritelo come motivo di giustificazione. Per favore. Almeno questa volta”, è lo sfogo di un utente.

Amare una persona lontana con cui non si può condividere a pieno la quotidianità, salutarla e non sapere per quanto tempo non sarà possibile rivederla deve essere una sensazione davvero brutta. Per chi l’ha già vissuta mesi fa, è un incubo rifarlo ora”.

Ci avete tolto tutto. Università, lavoro, sport, affetti. E con questi anche passioni, sogni, motivazioni. Ho 21 anni e sono stanca di sentirmi svuotata ogni giorno di più”.

“A ogni nuova ipotesi di DPCM si sta sempre a parlare della chiusura dei confini regionali, senza pensare a tutti coloro che hanno affetti in regioni anche confinanti… Ogni settimana si sta con l’ansia che possa succedere. Basta”.

“Comunque a me sta cosa che un confine amministrativo venga considerato alla stregua di un confine federale alla tedesca mi manda ai matti”.

Sono solo alcuni dei messaggi che stanno invadendo i social in queste ore, un accorato appello, insomma, perché gli affetti non vengano relegati al rango di “contagio certo”. La richiesta di questo pacifico esercito è più che semplice: poter rivedere i propri cari, con tutte le precauzioni del caso e senza dar luogo ad assembramenti.

Fonte: Twitter

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Tua fibra energia

Luce, gas e fibra tutto incluso e a prezzo fisso ogni mese, la nuova frontiera della bolletta unica

NaturaleBio

Cacao biologico naturale, in granella o in polvere: benefici e ricette per portarlo in tavola con gusto

ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

Schär

Sei celiaco? Da Schär un test di prima autovalutazione dei sintomi da fare in pochi click

TryThis

L’app che ti fa divertire sfidando i tuoi amici anche durante il lockdown

Cristalfarma

Come gestire nel proprio piccolo disturbi d’ansia e stress di uno dei momenti storici più difficili

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook