Contrordine, in Campania asporto permesso ma fino alle 22.30. De Luca rettifica l’ordinanza

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Asporto sì o asporto no? Sì, ma solo fino alle 22.30. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca rettifica l’ordinanza numero 85 ed emana la sua (ultima?) decisione: l’asporto ok ma non oltre le dieci e mezzo.

De Luca, caro De Luca, quanta confusione e che caos. I suoi sono giorni complicati, lo si sa, ma a volte sembra proprio che il suo sia un tentativo di arrampicarsi sugli specchi, tra dirette Facebook col suo linguaggio che tanto risultava simpatico pochi mesi fa e siparietti da Fazio senza neanche un briciolo di contraddittorio.

Ora però la gente è stanca, oltre che disorientata e disarmata di fronte a cotanta baraonda. E le scuole le chiudo, ma no apro solo l’infanzia, e vi faccio il lockdown, ma no forse teniamo aperto, e l’asporto non si può fare, ma forse anche sì.

Oggi sì, è la volta dell’asporto. L’ordinanza n.85 recitava in prima battuta così:

[…] fatto salvo quant’altro previsto dal DPCM 24 ottobre 2020, a tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili), è fatto divieto di vendita con asporto. Sono esclusi dal divieto gli esercizi di ristorazione che ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto, i quali possono esercitare la propria attività, nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza vigenti, assicurando un sistema di prenotazione da remoto. La consegna a domicilio è comunque ammessa, con possibilità di disporre la partenza dell’ultima consegna fino alle ore 23:00 […]”.

Si escludeva dunque l’asporto ad ogni orario. Ma stamattina, una nuova precisazione ha fatto tirare un sospiro di sollievo agli esercizio di ristorazione, affermando che solo dalle 22.30 sarà vietata la vendita con asporto. La rettifica:

1.4. fatto salvo quant’altro previsto dal DPCM 24 ottobre 2020, a tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili), dalle ore 22,30 è fatto divieto di vendita con asporto. Sono esclusi dal divieto gli esercizi di ristorazione che ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto, i quali possono esercitare la propria attività nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza vigenti, assicurando un sistema di prenotazione da remoto. La consegna a domicilio è comunque ammessa, con possibilità di disporre la partenza dell’ultima consegna fino alle ore 23,00 […]”.

Fonti: ordinanza n.85 / rettifica

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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