Le mascherine appannano gli occhiali e Biden lancia concorso da 500mila dollari per migliorarle

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Dovrebbero essere ancora più “efficaci e confortevoli” e per questo si dà un premio a chi creerà nuove portentose mascherine. È l’ultima trovata dell’amministrazione Biden che lancia un concorso: 500mila dollari a chi fornisce idee per sbarazzarsi di alcuni dei più grandi fastidi nell’uso quotidiano di questi dispositivi, occhiali appannati e pelle irritata.

Gli americani hanno tempo fino al 21 aprile per presentare le loro idee alla “Mask Innovation Challenge”, lanciata nello specifico dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS) e ospitata dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority (la stessa agenzia sanitaria federale che sta dietro agli accordi da miliardi di dollari per realizzare i vaccini e i farmaci COVID-19 della nazione).

Con questa sfida per le mascherine, vogliamo coinvolgere le persone in tutto il paese nello sviluppo di nuove maschere che siano sia efficaci che confortevoli. Questo ci aiuterà a controllare il Coivd-19 e ad essere meglio preparati per le future emergenze di salute pubblica”, dice Nikki Bratcher-Bowman, assistente segretario.

I prototipi dovranno ridurre particolari pecche delle mascherine, come “il disagio fisico con il loro utilizzo, in particolare in ambienti caldi e umidi” o anche “l’appannamento degli occhiali durante l’uso”. Di fatto, le ragioni comuni per non indossare una maschera o non indossare una maschera in maniera corretta sul naso e sulla bocca sono proprio la poca traspirabilità, il minimo comfort, l’incertezza sull’efficacia e gli occhiali appannati; le persone nella comunità dei disabili hanno anche espresso preoccupazioni come l’incapacità di leggere le espressioni facciali, difficoltà a parlare attraverso la copertura del viso e difficoltà a trovare maschere per adattarsi ai tratti del viso.

Le migliori 40 idee provenienti da tutto il paese selezionate passeranno a una competizione sul campo che presenterà il loro design a una giuria di esperti, con le 10 migliori proposte selezionate per ricevere fino a 10mila dollari ciascuna. I finalisti passeranno quindi a una fase di “proof-of-concept” con un premio totale fino a 400mila dollari, in cui le maschere saranno testate da laboratori federali e partner.

Il concorso federale non è il primo a elargire denaro per la progettazione di soluzioni per i reclami sulle maschere facciali. La fondazione Xprize aveva già versato 1 milione di dollari l’anno scorso in un concorso per “crowdsourcing” con un progetto che “ridefinirà la norma del comportamento di indossare la maschera e aiuterà a sostenere misure sanitarie preventive cruciali”.

Buone da idee da pagare in soldoni, insomma. Voi cosa ne pensate?

Fonti: HHS / Challenge.gov

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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