Alunno di 4° elementare fa i compiti fuori dalla scuola chiusa per usare il wi-fi perché non ha Internet a casa

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Il problema della didattica a distanza in questo tempo di pandemia è comune a tutti i bimbi del mondo. Chi può chi meno si è trovato dall’oggi al domani catapultato in una realtà differente e parallela, quella in cui uno studente è lì seduto alla scrivania a parlare a un pc. Nel migliore dei casi quello studente avrà tutto il necessario per seguire una lezione; nel peggiore, quel ragazzo non avrà nemmeno una connessione, rischiando così di rimanere escluso.

Un tema delicato quanto complesso, di cui non sembra si abbia la giusta consapevolezza. A lungo andare le famigerata dad può comportare esclusioni e il diritto allo studio rimanere prerogativa di pochi. Come fare allora?

Chiedere aiuto è quello che ci rimane e cercare magari sostegno da parte della stessa struttura scolastica o dalla propria comunità. O arrabattarsi in qualche maniera. Lo ha fato un alunno di quarta elementare a Roswell, nello stato americano del New Mexico, che è andato a piedi alla sua scuola elementare chiusa per usufruire del Wi-Fi dell’edificio perché non aveva accesso a Internet da casa.

A raccontarlo alla CNN è Angel Endecott che dice che suo figlio Jonathon compirà 10 anni il mese prossimo e che vivono vicino alla scuola.

Dopo aver perso il lavoro proprio a causa del Covid-19, Angel è stata costretta a trovarsene altri due per coprire almeno le spese essenziali e le cure mediche per il marito malato di diabete, ma non è stata più in grado di permettersi una connessione da casa.

E così un’idea: andare nei pressi della scuola per usufruire del Wi-Fi. “Mio figlio era addirittura felice quando gli ha detto di andare a scuola per la lezione online”.

“Il solo fatto di essere fuori dall’edificio gli dà quella sensazione, ‘Ehi, sono a scuola’ anche se non è vicino ad altri compagni di classe o insegnanti”, conclude Angel che QUI ha aperto anche una piccola raccolta fondi per chiedere alla sua cittadina di aiutarla in qualche modo.

Anche qui da noi, purtroppo, in molte fasce della popolazione la situazione non è migliore. Generalmente, gli alunni che non possono permettersi un pc possono fare richiesta in comodato d’uso di tablet utili per la Didattica a distanza, ma resta il fatto che una buona riuscita della dad dipende da dove si vive, dalla famiglia che il bimbo si trova alle spalle, dal contesto sociale in cui abita. In pochi, pochissimi, insomma, siamo pronti a questa “pedagogia 2.0”.

Fonte: CNN

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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