Autocertificazione per la fase 2: scarica il nuovo modello

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il nuovo modello di autocertificazione per la cosiddetta “fase due” da scaricare e compilare a partire dal 4 maggio (Resta comunque valido anche il precedente)

Come è ormai noto, anche durante la cosiddetta Fase 2 è necessario compilare l’autocertificazione in caso di spostamenti. Si può scaricare il nuovo modello da portare con sé ogni volta che si esce ma lo stesso è anche a disposizione delle forze dell’ordine incaricate dei controlli.

Da oggi siamo entrati ufficialmente nella Fase 2 che permette qualche spostamento in più (ad esempio per visitare i “congiunti”) e la ripresa di alcune attività economiche. Come dichiarato dal premier Conte, e poi scritto nero su bianco nel nuovo decreto, è ancora necessario compilare l’autocertificazione per gli spostamenti.

Cambia dunque, ancora una volta, il modello di autocertificazione che è stato aggiornato in base alle ultime disposizioni. Come segnala il Ministero dell’Interno, resta valido comunque anche il modello precedente, basta barrare le voci non più attuali (come potete vedere qui).

Il contenuto rimane comunque sostanzialmente invariato: il cittadino deve dichiarare di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio diramate a livello nazionale, ma anche di quelle regionali. Bisogna segnalare di non essere sottoposti a quarantena né positivi a Covid-19.  Per quanto riguarda invece il vero e proprio spostamento, è necessario indicare il luogo dal quale è iniziato e l’indirizzo di destinazione. Per la motivazione si può scegliere sempre tra:

  • comprovate esigenze lavorative
  • assoluta urgenza
  • situazione di necessità (questo da spuntare in caso di visita ai congiunti)
  • motivi di salute

Si lasciano poi alcune righe libere per poter scrivere nel dettaglio i motivi dello spostamento.

La novità è che non serve autocertificazione per chi si reca a lavoro (basta esibire il tesserino o altre prove simili) come si legge sulle FAQ del Ministero dell’Interno relative al nuovo decreto:

“La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata”

L’autodichiarazione deve essere stampata e compilata ma, se non è possibile farlo a casa prima di uscire (perché magari non si ha a disposizione una stampante), rimane sempre valida  la possibilità di compilarla al momento del controllo, dato che gli operatori addetti alle verifiche ne sono provvisti.

QUI trovate il nuovo modello di autocertificazione valido dal 4 maggio.

Fonte di riferimento: Ministero dell’Interno 

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook