La Francia vuole sperimentare assorbenti e tamponi gratis nei luoghi pubblici

Ospedali, scuole, carceri e luoghi collettivi in generale: la Francia studia un piano per avviare la distribuzione gratuita di assorbenti e tamponi in posti di accesso al pubblico. In occasione della Giornata mondiale dell’igiene mestruale, infatti, ministri, parlamentari, associazioni e produttori francesi si sono riuniti per attuare una strategia di lotta contro la “precarietà del ciclo mestruale”.

Proprio così: mentre qui da noi gli assorbenti rimangono beni di lusso, i cugini d’Oltralpe avviano piuttosto una sperimentazione con un duplice obiettivo: garantire l’accesso delle donne, specialmente le più indigenti, alla necessaria “protezione mensile” (può sembrar strano, ma chi stenta ad arrivare a fine mese deve fare i conti anche con quello) e nel contempo migliorare la trasparenza dei produttori sulla composizione dei tamponi e delle coppette mestruali.

Il dibattito in Francia su quella che i francesi chiamano “précarité menstruelle” (precarietà del ciclo mestruale) va avanti già dal 2015, quando i deputati adottarono una misura per ridurre l’IVA dei prodotti per la protezione femminile dal 20% al 5,5%.

Nell’ultima legge finanziaria, poi, la senatrice Patricia Schillinger ha presentato un emendamento proprio per la distribuzione gratuita della protezione igienica per le donne in situazioni precarie nelle scuole, negli ospedali o nelle prigioni.

“Ancora oggi, l’8% delle donne francesi non ha i mezzi per sostentarsi in termini di protezione sanitaria” dice Brune Poirson, Ministra della transizione ecologica. 

Ed è così che si è arrivati ad oggi, momento in cui il governo francese ha messo insieme capi di associazioni, imprenditori e i Ministri (tutte donne: Brune Poirson, Christelle Dubos – salute – e Agnès Pannier-Runacher – economia e finanza) per discutere su una strategia comune mirata a “eliminare il tabù delle mestruazioni”, ma anche per migliorare l’informazione ai consumatori sulla composizione degli assorbenti.

Era il luglio del 2018, infatti, quando un rapporto dell’Agenzia francese per la sicurezza alimentare, l’ambiente e il lavoro (ANSES) aveva concluso che alcune sostanze chimiche sono presenti nella protezione intima delle donne – in particolare tracce di pesticidi negli assorbenti igienici. Per questo motivo ora una delle ministre che porta avanti il progetto della distribuzione gratis ha anche il compito di trovare misure per migliorare la composizione dei tamponi, degli assorbenti e delle coppette mestruali e di comunicare maggiori informazioni sui rischi per regole relative alla salute come la sindrome da shock tossico.

Quello compiuto dal governo francese è decisamente un bel passo in avanti, speriamo solo che – a carte scoperte e a giochi fatti – contemplerà anche coppette e assorbenti lavabili.

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Germana Carillo

Giornalista pubblicista, classe 1977, laureata con lode in Scienze Politiche, Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci anni.
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