Attenzione, allerta pacchi bomba a Roma e dintorni: se ricevete buste sospette, non apritele

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Paura a Roma. In questi giorni sia in città che in provincia sono stati recapitati vari pacchi bomba. In tutto finora ne sono stati consegnati sei a ignari cittadini, che sembrano non avere nulla in comune. Si segue la pista anarchica.

Buste imbottite, apparentemente innocue ma al cui interno è presente un piccolo esplosivo. A Roma una persona – molto probabilmente è la stessa ad aver recapitato tutti i pacchi, almeno così ritengono gli investigatori– sta seminando il panico. Il contenuto non è mortale ma può provocare gravi ustioni.

L’ultimo dei sei  pacchi è stato consegnato oggi a Fabrica di Roma, in provincia di Viterbo. Il destinatario era una donna, moglie di un agente della penitenziaria in pensione.

Il precedente era stato recapitato lunedì 9 marzo ad un uomo di 54 anni, residente a Palombara Sabina, che lavora come portiere in un residence di Roma Nord. L’uomo si è insospettito non avendo riconosciuto il mittente, così ha allertato i carabinieri di zona, che hanno confermato che si trattava di un pacco contenente materiale esplosivo.

“Si avvisa la cittadinanza di prestare molta attenzione qualora si ricevesse una busta o un pacco. si raccomanda di controllare se il mittente e’ a voi conosciuto. qualora non conosciate il mittente o non aspettiate alcuna busta o pacco o anche se si nutre qualche dubbio sulla consegna ricevuta si raccomanda di riporre il tutto in una stanza chiusa e contattare immediatamente la locale stazione dei carabinieri. si richiede cortesemente massima condivisione” hanno avvisato le autorità cittadine.

La mano sembra la stessa, il contenuto è il medesimo. Sono in corso le indagini da parte dei Carabineiri del ROS.

Purtroppo se a Palombara e Fabrica non ci sono stati feriti, le prime tre buste recapitate lo scorso 3 marzo sia a Roma che in provincia hanno ferito tre donne al centro smistamento delle Poste di Fiumicino, a Colle Salario e al quartiere della Balduina.

È toccato poi a un uomo che vive in zona Aurelia. Il giorno dopo ha ricevuto un pacco dalla natura incerta. L’uomo però, già a conoscenza degli altri pacchi bomba, ha subito allertato i carabinieri.

Attenzione ai pacchi sospetti

Le buste esplosive erano tutte simili, con la stessa tipologia di confezionamento. Da qui l’ipotesi che possa essere un’unica persona a inviarle. Come riconoscerle? Si tratta di buste gialle, formato A4, con una piccola scatola di legno, dotata di un innesco che scatta all’apertura.

Su Whatsapp sta girando una foto di uno dei plichi sospetti, ma non si hanno fonti certi che si tratti proprio delle buste recapitate (visto che il formato non corrisponderebbe).

Non si sa ancora molto sulla vicenda. La Procura sta seguendo varie pista, tra cui quella anarchica antimilitarista. Secondo quanto riportato dall’Adnkronos, dopo il vertice in Procura fra pm e gli investigatori del Ros e della Digos si ipotizza che dietro questi gesti possano esserci frange antimilitariste che vogliono protestare contro gli accordi siglati dalle università di Tor Vergata e della Cattolica del Sacro Cuore con l’Aeronautica militare e con il Corpo d’Armata di Reazione Rapida della Nato.

Gli inquirenti stanno passando al vaglio i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza di diversi bazar cinesi, in particolare a Roma Nord, dove potrebbe essere stato acquistato il materiale trovato nei pacchi.

Amici romani, e dei dintorni, se ricevete qualche busta, pacco o lettera da mittente sconosciuto evitate di aprirla e contattate i carabinieri.

Fonti di riferimento: Comune di Palombara Sabina, Adnkronos

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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