La quarantena ci ha cambiato? Le buone abitudini del lockdown che dovremmo mantenere (e molti lo stanno facendo)

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La quarantena ci ha cambiato? La pausa forzata è stata solo negativa? Durante i primi mesi della pandemia avremmo risposto sicuramente in modo affermativo a questa domanda, ma ora che un po’ di tempo è passato e si sta tornando progressivamente alla normalità, la prospettiva è cambiata.

Certo, nessuno si augura di tornare indietro, nessuno vorrebbe rivivere quei terribili momenti e la tragedia di tante morti, ma la pausa forzata cui siamo stati costretti per via del contesto, qualcosa di buono forse lo ha lasciato.

Perché in quel periodo, volenti o nolenti, abbiamo rallentato le nostre vite e nonostante i disagi che questo ha comportato, e che purtroppo continua a comportare, è stata anche l’occasione per far emergere nuove abitudini e consapevolezze. Abitudini che molte persone hanno deciso di mantenere anche dopo il lockdown.

Dedicarsi alla cucina privilegiando cibi sani e autoproduzione

Durante la quarantena molte persone hanno riscoperto, o scoperto da zero, i piaceri della cucina, sfornando pizze, pane fresco, torte e altre ghiottonerie. E in molti hanno riconsiderato le piccole aziende locali con prodotti a km zero, naturali, più salutari e più sostenibili anche dal punto di vista ambientale.

Senza contare una crescente predilezione per i cibi vegetali al posto della carne, motivata anche dalla consapevolezza che il coronavirus sarebbe partito proprio da un mercato di animali vivi in Cina. Un’abitudine che va assolutamente mantenuta sia per gli animali che per il Pianeta.

Vivere meno freneticamente

La quarantena ci ha costretti a rallentare le nostre vite e questo blocco forzato, nonostante all’inizio sia stato vissuto negativamente, con il passare del tempo è stato rivalutato. In molti hanno intuito che la frenesia comporta un carico eccessivo di stress, costringendoci a ritmi poco naturali, che ci rendono tutt’altro che sereni.

Fare workout a casa per rimanere in forma

Essendo impossibilitate a uscire, molte persone, non solo sportivi, hanno iniziato ad allenarsi in casa per tenersi in forma. Un’abitudine salutare a 360 gradi che va sicuramente mantenuta, anche se magari alternata, ora che si può, ai workout all’aperto. Perché si sa, un po’ di esercizio fisico fa bene al corpo ma anche alla mente.

Consumare di meno

Molte persone durante la quarantena, dovendo farsi bastare l’indispensabile, si sono accorte di essere particolarmente consumiste e di non necessitare, in fondo, di tanti oggetti superflui, fonte di gratificazione immediata ma non di felicità reale. Una consapevolezza importante perché le nostre scelte quotidiane hanno il potere di influenzare la società in cui viviamo.

Fare esercizi Yoga regolarmente

Altra attività divenuta popolare tra le pareti domestiche in periodo di lockdown è stata lo Yoga, complice il maggior tempo a disposizione e i tanti video online che spiegano come praticare correttamente le varie posture dette asana. Una disciplina amatissima per via dei numerosi benefici psicofisici che comporta: non solo maggiore relax mentale, che non è poco, ma anche miglioramento della respirazione, della concentrazione, delle prestazioni sportive, della vita sessuale e molto altro ancora.

Coprire i capelli bianchi con le erbe tintorie

Dato che in quarantena i saloni erano chiusi, molte persone hanno imparato a tingersi i capelli bianchi da sole ricorrendo alle erbe tintorie, come per esempio l’henné, la curcuma e il katam, entrambi molto coloranti, o persino l’ibisco, il mallo di noce e la nagar motha, queste ultime di effetto riflessante. Un’abitudine green che dovremmo mantenere anche ora che la quarantena è finita.

Essere più solidali

La crisi sanitaria ha evidenziato quanto siamo interconnessi e per questo molte persone hanno sentito il desiderio di impegnarsi maggiormente sotto il profilo sociale, nel volontariato o aderendo a varie iniziative caritatevoli.

Trascorrere più tempo con amici e familiari

In questo mondo frenetico e iper-produttivo è difficile ritagliarsi un po’ di spazio per gli affetti, che siano familiari o amici, perché si va sempre di fretta e che si guadagni poco o molto, non c’è mai tempo a disposizione. La quarantena ha messo in evidenza questo problema e ha rafforzato paradossalmente i legami tra persone, che si sono sentite unite nella tragedia, e che in alcuni casi si sono ritrovate, virtualmente, dopo anni di lontananza.

Riscoprire il contatto con la terra

Durante la quarantena chi aveva a disposizione un giardino o un terrazzo si è dedicato frequentemente alla sua cura, coltivando piccoli o grandi orti, seminando fiori, riscoprendo così il contatto con la terra. E chi ha dovuto accontentarsi delle pareti di casa, ha percepito chiaramente la mancanza dell’aria aperta e della natura. Una ricerca di connessione con l’ambiente che secondo diversi esperti sarebbe fondamentale per il benessere delle persone. Cerchiamo di non dimenticarcene!

Lavorare da casa

Molte persone a causa dell’impossibilità di spostarsi hanno iniziato a lavorare da remoto, scoprendo una tipologia di lavoro che esiste già da vari anni, ma che mai fino ad ora era stata così popolare. E sebbene lavorare da casa non comporti solo vantaggi, come potrebbe sembrare a primo sguardo, è sicuramente un’alternativa interessante anche dal punto di vista ambientale visto che può contribuire, almeno in parte, a ridurre l’inquinamento.

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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