Rossella-Urru

Dopo 270 giorni di prigionia, finisce l'incubo per Rossella Urru. È stato il Ministro Giulio Terzi, ieri, ad annunciare la notizia del rilascio della giovane cooperante dell'ong Comitato per lo sviluppo dei popoli (Cisp), responsabile dei campi profughi Saharawi, a Rabuni nel sud ovest dell'Algeria, dove è stata rapita lo scorso 23 ottobre. Secondo quanto rivela l'Unione Sarda, rientrerà in Italia nel pomeriggio, o al più tardi nella serata di oggi, atterrando all'aeroporto militare romano di Ciampino con un volo proveniente dal Burkina Faso.

Al momento Rossella si troverebbe a Timbuctu, città del Mali, proprio con quei mediatori che sarebbero stati indispensabili per le operazioni, secondo la notizia diffusa dall'attivista mauritano Najib Tawal Ould del rilascio di Maminna Ould Faqir, uno dei detenuti salafiti la cui scarcerazione era stata richiesta da parte dei sequestratori in cambio del rilascio. L'attivista ha anche spiegato che Faqir, arrestato il 4 dicembre dello scorso anno, avrebbe fatto parte del gruppo di fuoco che nella notte tra il 22 e il 23 ottobre rapì la cooperante.

"È una bellissima notizia", dice in una nota il Ministro, che spiega come il caso Urru rappresenti "un simbolo dei valori del coraggio e dell'eroismo delle nostre donne che lavorano su terreni di cooperazione estremamente difficili e che rappresentano la dignità, l'orgoglio e la grandezza dell'Italia". Anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, interviene con un comunicato del Quirinale, in cui esprime "sollievo e gioia" e "la propria personale partecipazione" ai famigliari, che aveva incontrato nel febbraio scorso in Sardegna. Il Presidente ha quindi rivolto il proprio apprezzamento alle Amministrazioni e ai Servizi di Sicurezza "per la loro tenace iniziativa e per il felice esito raggiunto".

Per il Ministro per la Cooperazione Internazionale Andrea Riccardi, "Rossella è una cooperante, una donna coraggiosa, che crede nel valore della solidarietà e della promozione del dialogo tra i popoli. È figlia dell'Italia migliore, quella che guarda al futuro, quella di cui possiamo tutti essere fieri. Dalle prime informazioniaggiunge Riccardi- sembra sia stato molto importante il contributo dato dal Burkina Faso alla liberazione di Rossella. Voglio ringraziare pertanto le autorità di quel Paese per la sensibilità e l'impegno dimostrati".

La notizia della liberazione della giovane e coraggiosa sarda, catturata da un gruppo islamico affiliato ad Al Qaeda, si era diffusa già lo scorso 4 marzo, per poi rivelarsi un buco nell'acqua. Per questo, quando ieri mattina le voci hanno iniziato a rincorrersi nuovamente, anticipate da Il Foglio, usare la prudenza è stato d'obbligo. Ma ora, per fortuna, si può dire a voce alta: Rosella è stata liberata, proprio come avevano confermato le fonti diplomatiche spagnole, con i suoi due compagni, i cooperanti spagnoli Ainhoa Fernandez de Ruincon e Eric Gonyalons. La gioia è scoppiata in tutta Italia. Hanno suonato a festa le campane di Samugheo, il paese di Rossella Urru, in provincia di Oristano. Ha esultato il popolo del web, che per mesi ha atteso trepidante la notizia ufficiale. Tutta l'Italia è unita nel gridare "bentornata tra noi, Rossella!".

Roberta Ragni

sai cosa compri
dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
seguici su facebook
festival scirarindi
corsi greenme
whatsapp gratis
seguici su instagram