vivere_green

Quando parlo di attenzione all’ambiente (e alla salute) mi capita spesso di sentirmi dire: “Sì, ma non me lo posso permettere”. C’è un po’ quest’idea che vivere in maniera ecosostenibile costi di più, che sia una cosa d’élite, riservata a chi non ha preoccupazioni su come arrivare alla fine del mese: i prodotti ecologici (per la casa e l’igiene personale) costano molto di più di quelli convenzionali, per non parlare del cibo biologico, che in Italia sembra proprio una cosa da ricchi.

Vorrei sfatare questo mito: vivere in maniera sana ed ecocompatibile non significa spendere di più, anzi: in molti casi può essere un modo per risparmiare.

Vediamo come e perché.

  • 1) Ridurre i consumi - comprare di meno


  • Innanzitutto, non mi stancherò mai di ripeterlo, ridurre il nostro carico sull’ambiente (in termini di emissioni e di inquinamento) significa soprattutto ridurre gli sprechi. E ridurre gli sprechi significa ridurre i consumi (soprattutto quelli inutili): riutilizzare e riciclare quello che abbiamo, non buttar via vestiti, scarpe e accessori ancora in buone condizioni, apparecchiature elettroniche ancora funzionanti. In altre parole, cercare di opporci all’obsolescenza programmata che vuole che quello che abbiamo si rompa presto o passi di moda. In questo senso, ridurre i consumi, riutilizzare e riciclare si riassume in tre semplici parole: comprare di meno. E se compriamo di meno, va da sé, spenderemo anche di meno.

2) Ridurre gli sprechi alimentari

Ma ridurre gli sprechi alimentari significa anche pianificare bene la nostra spesa per non buttare cibo: ogni anno finiscono nella spazzatura oltre 10 tonnellate di cibo (solo in Italia). Pianificando la spesa e conservando gli alimenti nella maniera corretta, eviteremo di buttare cibo e soldi nella spazzatura. Quindi compreremo di meno e spenderemo di meno, e magari potremo permetterci di comprare cibi di maggiore qualità. Oltretutto, se compriamo cibi locali e di stagione, spenderemo di meno che se compriamo ciliegie cilene a dicembre o kiwi neozelandesi a luglio.

  • 3) Autoprodurre gli alimenti


  • Per ridurre i costi alimentari e al tempo stesso avere maggiori sicurezze per la nostra salute, possiamo autoprodurre alcune cose: il pane, per esempio, costa sempre di più e spesso è di cattiva qualità. Nella zona in cui abito a Torino, il pane fatto con farine convenzionali si trova mediamente a 3,50-4€ al chilo e dura a stento mezza giornata (di sera è già diventato “di carta”). Il pane biologico arriva anche a 6-7€ al chilo. È da un po’ di tempo che noi ce lo facciamo in casa: lo lasciamo lievitare a lungo (così dura di più ed è più digeribile) e utilizziamo tre tipi di farine (farina “0”, manitoba e integrale biologica macinata a pietra). Un chilo di pane fatto in casa con farine biologiche ci costa circa 1,20€ al chilo, compreso il costo della corrente per il forno (costi che possono ulteriormente diminuire utilizzando farine convenzionali). Ipotizzando di consumare un chilo di pane a settimana (noi siamo in due e ne consumiamo poco), il costo sarebbe di 62,40€ all’anno, contro i 182€ che si spenderebbero in media comprando il pane in panetteria.
  • 4) Coltivare l'orto

    Il pane naturalmente è solo un esempio: ci sono molti cibi che si possono autoprodurre, come la pasta o anche gli ortaggi e la frutta. Naturalmente l’orto casalingo è una spesa all’inizio, però se la cosa funziona, si può ragionevolmente pensare di rientrare nei costi e prodursi frutta e verdura di stagione senza l’utilizzo di pesticidi e diserbanti che inquinano l’ambiente e sono dannosi per la salute.

    5) Autoprodurre i detersivi

    L’autoproduzione naturalmente non si limita solo al cibo. Per ridurre l’enorme quantità di sostanze chimiche a cui siamo esposti ogni giorno, possiamo eliminare i detergenti chimici e ricorrere a metodi di pulizia naturale, utilizzando ingredienti come bicarbonato, acido citrico e oli essenziali per comporre semplici ed efficaci detersivi fai-da-te. Una miscela di 3 cucchiai di acido citrico e 3 cucchiai di bicarbonato sciolti in un litro d’acqua è un ottimo anticalcare. Per ottenere uno spruzzino universale per vetri e superfici, basta sciogliere 100 ml di alcol in 400 ml d’acqua e aggiungere 4-5 gocce di olio essenziale di melaleuca (noto anche come tea tree oil, con funzioni antibatteriche). Le possibilità di autoproduzione sono molto vaste (si va da detergenti di vario genere a saponi e dentifrici), il risultato è ottimo e ci saremo liberati dei vari Glassex e Lysoform, risparmiando soldi ed evitando di esporci a prodotti chimici tossici, irritanti e inquinanti.

  • 6) Ridurre gli imballaggi


  • Ridurre gli sprechi significa anche ridurre l’usa e getta, presente in ogni aspetto della nostra vita quotidiana: possiamo eliminare stoviglie, bicchieri, bottiglie e posate di plastica, utilizzare coperchi e accessori in silicone al posto della pellicola e dell’alluminio, preferire le coppette mestruali o i pannolini lavabili agli assorbenti usa e getta, ridurre gli imballaggi inutili quando facciamo la spesa (comprando per esempio alimenti sfusi o detersivi alla spina): con una sola mossa, risparmieremo sul costo degli imballaggi e smetteremo di comprare immondizia.
  • 7) Risparmiare energia


  • Anche la spesa energetica è un’importante voce del nostro bilancio: in quest’ambito ci sono molti piccoli accorgimenti che possiamo adottare, e che messi tutti insieme ci aiutano a risparmiare. Possiamo utilizzare elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie a pieno carico e scegliere lampadine a basso consumo: particolarmente buone le Ekò, che contengono una minore quantità di mercurio (riciclato) e si accendono subito. (Attenzione però allo smaltimento: visto che contengono mercurio, queste lampadine non vanno buttate nell’indifferenziato).

    E poi possiamo evitare di lasciare in standby computer, lettori DVD, videoregistratori, radio, hi-fi e altre apparecchiature, che continuano a consumare (tra gli 1 e i 5 watt) anche se sembrano spente (cosa che si può verificare con un misuratore di consumo). Per non dover staccare ogni volta gli apparecchi manualmente, sono disponibili delle ciabatte multipresa con interruttore o delle speciali prese che staccano automaticamente l’alimentazione quando il dispositivo va in standby (acquistabili in Italia sul sito comparativo Trovaprezzi).

    8) Risparmiare acqua

    Un altro grande spreco, ambientale ed economico, è quello dell’acqua: ogni giorno si consumano mediamente 200 litri d’acqua a persona, di cui il 28% va per lo scarico del wc e il 36% per l’igiene personale. Per ridurre gli sprechi e i consumi (e quindi risparmiare) possiamo fare un utilizzo più oculato dell’acqua, anche attraverso dei riduttori di flusso: considerando che la portata di un rubinetto è di circa 15-20 litri al minuto, i riduttori permettono di risparmiare fino al 70% di acqua, a seconda del tipo.

  • Anche sull’acqua da bere si può risparmiare: bere acqua del rubinetto significa risparmiare emissioni (circa 0,04 kg di CO2 per 100 litri di acqua del rubinetto, contro gli oltre 10 kg di CO2 per 100 litri d’acqua che viaggiano per 100 km) e ridurre lo spreco di bottiglie di plastica usa e getta. Attenzione però alle caraffe filtranti: una recente inchiesta ha messo in evidenza che le caraffe, pur migliorando il gusto dell’acqua, la privano di sali minerali e favoriscono la proliferazione batterica, e di recente i magistrati hanno iscritto nel registro degli indagati alcuni produttori di caraffe come Brita, Auchan e Viviverde.

9) Acquistare online

Se è vero che tanti prodotti ecologici e/o naturali in Italia costano molto, c’è sempre la possibilità di comprarli online e in stock: i prodotti della Weleda per esempio si trovano sul sito tedesco Homoempatia e costano circa la metà rispetto all’Italia. Per i detersivi ecologici Ecoverconsigliamo il sito Violey, mentre per prodotti biologici o ecologici di vario genere (dall’abbigliamento, al cibo, ai prodotti per bambini) si trovano ottime offerte su Ethical Superstore o sulla piattaforma di commercio etico Ethical Community. Sono tutti siti che noi abbiamo sperimentato e, per trarne il massimo beneficio, conviene comprare in gruppo (mettendosi d’accordo con amici e parenti) in maniera da ridurre l’impatto delle spese di spedizione. Per non parlare della spesa biologica a domicilio: sono tante ormai le realtà in tutta italia che permettono di acquistare online prodotti biologici e di stagione per poi consegnarli direttamente a casa. Il risparmio è assicurato.

  • 10) Lasciare a casa l'automobile

Dulcis in fundo: andare a lavoro in bici o muoversi con i mezzi pubblici, se le distanze e la rete di trasporti ce lo permettono, produce un risparmio enorme non solo in termini di emissioni. Provare per credere.

Avete altre idee intelligenti per ridurre i consumi e dare una mano all’ambiente?

Caterina D'Amico

Leggi anche Essere green è cosa da ricchi? Anche no!

porta calcio decathlon 2018

Decathlon

Una porta da calcio per giocare in giardino tutto l'anno

cosmetici pelle lavera

Lavera

Come difendere la pelle dall'inquinamento quotidiano

banner guida pulizie

La guida alle pulizie eco

Tante informazioni, zero euro! Scaricala subito

greenMe su Instagram

Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
sai cosa compri
seguici su facebook
seguici su instagram
guida pulizie
corsi greenme
whatsapp gratis