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Anche a Roma, come New York, Londra o Berlino, stanno nascendo spazi e gallerie dove l’arte possa regnare incontrastata. Luoghi dove esporre, mostrare e educare alla “bellezza” visiva. Dove essere artisti o semplicemente spettatori. Fra le tante realtà c’è ne una però, che oltre alla finalità artistica ha deciso di prestare occhio anche alla sostenibilità ambientale. GARD, nasce nel 1995 come attività di promozione per artisti emergenti, nel 1997 sceglie uno spazio tra il Gazometro e la Piramide Cestia: qui presenta le proprie idee, dedicando sempre grande attenzione alla sperimentazione di linguaggi che utilizzino materiali di recupero e riciclo, promuovendo un’eco-arte che possa rispettare l’ambiente e l’uomo.

Lo scorso 30 giugno, la galleria ha presentato l’ennesimo evento indirizzato che va in questa direzione: Trash “Globale” Metropolis. A questo nome corrisponde un’esposizione-denuncia dedicata alle parti oscure della metropoli del pianeta, al degrado urbano e globale. Un’ipotetica sfida che vede uomo e città alleate contro la natura, per inquinarla, per distruggerla. La mostra vuole proprio sensibilizzare questo tema e provare a ribaltare il verdetto, facendo trionfare la natura.

Terminerà il 12 luglio ed è possibile accedere gratuitamente tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 16:00 alle 19:00, presso i suggestivi locali situati in Via Dei Conciatori 3/i. Gli artisti, di estrazione e caratteristiche diverse, presenti sono: Gloria Baldazzi, Monica Buriola, Laura Anzellotti, Claudio Ascenzi, Marisa Muzi, Mariangela Forcina, Giovanna Crescenzi, Francesco Paolo Ambrosecchio, Angela Esposito, Remo Suprani, Sergio Savarino. Quadri, foto e sculture uniti tutte da questa voglia di denunciare e far presente al visitatore che la deriva della nostra società è, fra le tante, quella più deleteria e negativa. La metropoli, e il suo esserlo in maniera così plateale, è qualcosa che va combattuto, affrontato e cambiato. L’arte può essere, sicuramente, uno strumento per farlo.

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Sempre all’interno di GARD è possibile, inoltre, visionare un’altra interessante iniziativa: “Eco Ri-Uso”. Questa volta si tratta di tanti altri validi artisti che fino al 7 luglio esporranno delle creazioni nate, esclusivamente, da riutilizzo di materiali destinati a divenire spazzatura. Collane fatti di palloncini scoppiati, bracciali prodotti dal riutilizzo delle cialde del caffè, lampade che per elemento principale hanno una vecchia grattugia o sculture fatte dalla modellazione di nostalgici vinili sono solo alcune delle originali realizzazioni.

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Gli oggetti di entrambe le mostre, inoltre, sono in vendita. A prezzi onesti e accessibili (sempre di opera d’arte, ovviamente, si parla). A capo di questo interessantissimo progetto c’è Sonia Mazzoli che, diversi anni fa, decise di compare questi spazi e dare vita al suo sogno nel cassetto. Fare arte è anche rispettare la natura. Cercando di ingegnarsi (essendo doppiamente artista) al riciclo di materiali o forme che non avreste mai pensato di far “rivivere”. Lei lo sostiene a spada tratta. Chiacchierandoci, infatti, vi renderete conto che il suo credo è una vera e propria passione.

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GARD non è proprio la classica galleria d’arte e design. È molto di più. Sostenendola vi arricchirete culturalmente di tutto un sottobosco artistico che mai prima d’ora avreste pensato esistere e, soprattutto, supporterete al 100% tutto ciò che è ambiente.

Alessandro Ribaldi

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