parole_green_2011

Ultimi giorni dell’anno. Tempo di bilanci. Ci si guarda alle spalle ed è già pronta una classifica: i più belli, i più divertenti, i più strani … e la hitlist è già fatta. Qui, dalle parti di greenMe.it, quest’anno abbiamo voluto provare a fare l’esercizio contrario: invece di girare lo sguardo verso ciò che è stato – ci siamo detti - perché non allungare un po’ il collo in avanti e identificare le parole che ci accompagneranno nel corso del 2011?

Certo, l’operazione è ardita ma, pur senza sfera di cristallo, c’era materiale in abbondanza per pensare che molti di quegli argomenti che nel corso del 2010 hanno incrociato lo sguardo dell’interesse collettivo siano pronti per essere messi al centro del dibattito nel corso dei prossimi dodici mesi.

1) BUSTE DI PLASTICA

buste di plastica

Iniziamo con un Requiem. Quello che dedichiamo alle buste di plastica che dal primo gennaio 2011 andranno finalmente in pensione. Certamente continueremo a usare la parola busta o sporta, che dir si voglia, ma in associazione a ben altri materiali. L’equivalente biodegradabile è già pronto a sostituire le cugine esonerate nei supermercati, ma le alternative non mancano: dalla carta, alla juta, dalla tela fino alla gomma, la fantasia si impossessa della busta. E con altrettanta creatività i vecchi sacchetti possono sperare di continuare a essere utili per qualche altra attività domestica

2) SPRECHI ZERO

sprechi zero

Un’operazione sempre più necessaria, quella della gestione del rifiuto. Che si parli di riciclo, di rifunzionalizzazione, di rigenerazione o semplicemente di riduzione, sarà cruciale nei prossimi mesi che la società rifletta sullo spreco e sull’impatto che esso ha in termini economici e ambientali. Non sono solamente le immagini di Napoli a metterci davanti agli occhi il problema, ma anche i dati. Un terzo del cibo prodotto e distribuito finisce in discarica . Per non parlare degli imballaggi, degli abiti e degli oggetti che non ci piacciono più, passano di moda o semplicemente ci annoiano… La parola d’ordine d’ora in poi dovrà essere sprechi zero. Sarà una sfida importante, ma è quella cui tutti possono davvero contribuire. Anche perché è già pronta una nuova certificazione "spreco zero" - in collaborazione col Last Minute Market - che contraddistinguerà locali, ristoranti e negozi dove "non si butta via niente".

3) AUTO ELETTRICHE

auto elettriche

Il 2011 è l'anno in cui le auto elettriche faranno il loro debutto in massa sui mercati internazionali. In un settore fortemente colpito dalla crisi, la possibilità che si aprano segmenti in cui tornare a segnare in positivo è da molti visto con trepidante attesa. Intanto Nissan ha messo a segno il primo colpo. Vincendo il car of the Year 2011 la Nissan Leaf è diventata la portabandiera di una folta schiera di piccole utilitarie motorizzate a batteria. Pronte per essere guidate sono anche la Citroen CZero, La Peugeot iOn e la Mitsubishi I-Miev nate dalla collaborazione tra i centri ricerca delle tre aziende. Seguono l’Opel Ampera, la Chevrolet Volt e le auto della gamma ZE della Renault, Fluence e Kangoo Experience. Il 2011 sarà quindi l’anno in cui impareremo a guidare facendo caso alla distanza che ci separa dalla prossima presa elettrica invece che dalla prossima pompa di benzina? Per alcuni sicuramente sì.

4) SISTRI

sistri

La gestione dei rifiuti è al centro di uno dei più grandi cambiamenti che toccherà circa 500.000 piccole, medie e grandi imprese nel corso del prossimo anno. È ufficiale, ormai - salvo ulteriori proroghe - che a partire dal primo gennaio entrerà in vigore il SISTRI (Sistema per la tracciabilità informatica dei rifiuti) . Niente più scartoffie, vidimazioni e intermediari ma un sistema di tracciabilità in tempo reale che accentra le informazioni su un database on line, dove sono registrate le tipologie di rifiuti emesse dall’azienda, la targa del camion incaricato del ritiro e il percorso fatto dal mezzo per giungere alla discarica. Un sistema che cerca di limitare le occasioni di infiltrazione mafiosa e controllare la filiera del rifiuto, ma che al momento crea non pochi problemi alle aziende che devono pagare per mettersi in regola, a costo di multe salate.

5) DURBAN (COP 17)

Durban_2011

Nel 2011 non dovranno essere solo i singoli cittadini a preoccuparsi di tenere a bada i propri livelli di impatto energetico. Il migliore dei mondi possibili vorrebbe che ciò che accade a livello micro accadesse anche a livello macro. È l’auspicio con cui i grandi della terra si sono dati appuntamento a Durban per la diciassettesima Conferenza ONU sul clima. Al termine di quella di Cancun, appena conclusa, sembrava che si dovesse arrivare al prossimo incontro con un documento aperto e tutto da discutere. Invece all’ultimo, si è riusciti a strappare un accordo, subito denominato Cancun Act. Qui, oltre alla istituzione di un Green Climate Fund per far decollare la green economy nel mondo e un pacchetto di 30 miliardi per finanziare la crescita dei paesi in via di sviluppo, si è cercato di mettere le basi per fare in modo che il Protocollo di Kyoto, destinato a concludersi nel 2011, venga prolungato. È attorno a questo nodo che si concentreranno i lavori diplomatici del prossimo incontro in Sudafrica che sarà l'ultimo prima della scadenza del Protocollo di Kyoto. L’obiettivo dei paesi virtuosi è alzare la sfida di riduzione le emissioni del 20% prevista da quest'ultima a una soglia che oscilla tra il 25% e il 40%. Tale buon auspicio si scontra però con paesi come Russia, Giappone e USA che da tempo si oppongono.

6) SITI NUCLEARI

siti_nucleari

Non molto contenti del cambiamento che li attende da qui ai prossimi anni sono invece i cittadini italiani nelle cui vicinanze sarà prevista la nascita di un sito nucleare. La parola risveglia subito reazioni contrarie e genera posizioni contrapposte. È certo che il 2011 sarà l’anno in cui molte decisioni saranno prese a questo proposito e rivelata la localizzazione delle centrali. La nomina di Umberto Veronesi a capo dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare ha voluto dare un segnale di concertazione, ma diversa sarà la sfida con le cittadinanze che avranno a che fare con l’installazione delle nuove centrali. Voci di corridoio fanno trapelare nomi di località, ma sarà necessario aspettare ancora qualche mese prima di avere il verdetto finale. La partita con il nucleare è aperta e si giocherà in gran parte proprio nel 2011.

7) EFFICIENZA ENERGETICA

efficienza energetica

Buone notizie sul fronte economico vengono invece dall’ultima Legge di Stabilità (ex-finanziaria) dove, per il rotto della cuffia, è stato prorogato a tutto il 2011 il bonus fiscale del 55% sulle spese sostenute in caso di interventi a favore dell’ efficienza energetica della casa detraibili dalla dichiarazione dei redditi in un arco temporale di dieci anni (anziché cinque come nella precedente formulazione) Un sospiro di sollievo per le numerose aziende coinvolte nel sistema e per tutte quelle famiglie che volevano investire in qualche lavoro di ristrutturazione: potranno continuare a farlo anche il prossimo anno. Non passa solo da coibentazione e simili, il processo di efficientizzazione domestica. Le aziende stanno anche velocemente adeguando le nuove etichette degli elettrodomestici che entreranno in vigore proprio nel 2011 e sulle quali dovranno essere dettagliate in maniera sempre più puntuale le caratteristiche energetiche del proprio prodotto. Un’informazione in più da considerare al momento dell’acquisto, ma anche un’ ulteriore opportunità per ridurre la spesa energetica della casa.

8) ACQUA PUBBLICA

acqua pubblica

Che quello che verrà sarà l’anno del referendum sull’acqua pubblica invece è ormai sicuro. Nei giorni scorsi la Corte di Cassazione ha comunicato al Comitato Promotore dei Referendum per l’acqua l’avvenuto conteggio delle firme necessarie per la richiesta. Un risultato scontato dato il milione e mezzo di firme raccolte. Ora non resta che attendere fino a febbraio, mese in cui la Corte si pronuncerà anche sull’accettabilità dei quesiti e quindi sulla data del referendum. A quel punto la parola tornerà agli italiani. Considerando la battaglia sostenuta nei mesi scorsi, si prospettano, anche per i prossimi, scontri altrettanto duri.

Se le prospettive sul fronte istituzionale e politico vedono cieli neri all’orizzonte, vogliamo concludere con due parole cariche di buone prospettive.

9) GENERAZIONE TERRA

generazione Terra

Parliamo innanzitutto della Generazione Terra. Lo si potrebbe definire ancora un movimento più che un fenomeno dai grandi numeri, ma i segnali che si vedono all’orizzonte fanno ben sperare in un processo di reale ripensamento econversione della società verso la terra, intesa come quella risorsa primaria della vita ma anche dell’economia e della produzione. Siano essi contadini con il portatile in mano e lo sguardo perso nella campagna o casalinghe alle prese con l’orto sul balcone, è a coloro che avranno la voglia e il desiderio di riappropriarsi della terra e dei suoi frutti che va il nostro pensiero.

10) FORESTE

foreste

È grazie ai loro antenati, del resto, che il prossimo anno potremo festeggiare le Foreste e continuare ad ammirarne la bellezza e il mistero. Il 2011 è l’anno a loro dedicato e sono previste numerose attività e operazioni di sensibilizzazione intorno al tema. Natura, dunque. È con questa parola eterna che concludiamo la nostra carrellata sui termini che ci accompagneranno nel 2011.

Appuntamento al prossimo anno per vedere se avremo colto nel segno.

Pamela Pelatelli

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