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Oggi 3 aprile ricorre il 325 anniversario della nascita di John Harrison, orologiaio e inventore britannico, famoso per avere ideato un sistema per determinare la longitudine in mare. Un doodle lo ricorda nel suo amatissimo lavoro.

È stato proprio Harrison a inventare il cronometro marino nel 1761, uno strumento che permise di determinare con precisione la longitudine in alto mare, rivoluzionando lo sviluppo della navigazione. Insieme ad altre tecnologie a partire dal diciottesimo secolo portò un grande apporto per l’orientamento. 

Harrison era nato a Foulby nello Yorkshire, in Inghilterra da padre falegname, dal quale apprese alcune tecniche di carpenteria. Mentre frequentava la scuola del paese, gli capitò in mano un libro di meccanica, che lo colpì così tanto che a 20 anni senza aver mai fatto studi precisi, costruì il suo primo orologio a pendolo in legno. Da lì non si fermò più.

doodle harrison
John Harrison e la longitudine

Gli orologi costruiti da Harrison oggi sono esposti presso il National Maritime Museum di Greenwich. Il suo apporto fondamentale affonda le radici nella sua voglia di trovare soluzioni per ridurre gli incidenti in mare e migliorare la sicurezza della navigazione.

In pratica, nel 1714 il governo britannico crea l’Ufficio della Longitudine e lancia una sfida: 20mila sterline a chi avesse trovato il modo di rendere più semplice il calcolo della longitudine durante un viaggio, a distanze superiori da 30 miglia dalle coste. 

Di che cosa stiamo parlando esattamente? Fino al ‘700 i marinai avevano il problema di capire dove si trovavano, potevano stabilire la latitudine osservando il Sole o le stelle, ma non la longitudine, ovvero quanto erano a est o a ovest rispetto a una città. 
John Harrison accetta così la sfida, inizia a lavorare a un primo cronometro marino nel 1728, completando il lavoro nel 1735 e vince la sfida (ma non il denaro, che non gli venne mai dato). 

cronometro marino

L’orologio di John Harrison

Il primo prototipo fu chiamato H1 (Harrison numero 1), pesava quasi 35 kg, ed era contenuto un cubo di vetro e legno di circa un metro di lato. In base alla lettura dell'orologio e all'osservazione delle stelle, i marinai erano in grado di calcolare la posizione di una nave con estrema precisione.

Con gli anni l’orologiaio creo nuovi modelli, in tutto cinque, che vennero usati dalla Marina inglese fino all’arrivo dei satelliti e del gps. John Harrison morì a Londra il 24 marzo 1776.

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