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Da anni vengono trattati come animali allo zoo da centinaia di turisti amanti dei cosiddetti ‘safari umani’, nelle isole Andamane, in India. Un orrore perpetrato nei confronti della tribù Jarawa che potrebbe presto aver fine.

Secondo Survival International, le autorità locali hanno, infatti, annunciato l’imminente apertura di una nuova via di comunicazione marittima che costeggerà le isole.

La nuova strada terrà lontani i turisti dall’ Andaman Trunk Road, costruita illegalmente attraverso le foreste della tribù isolata degli Jarawa e proprio grazie alla quale la riserva della tribù Jarawa viene invasa.

Gli Jarawa sono usciti dall’isolamento solo pochi anni fa, per questo sono estremamente vulnerabili, avendo pochissime difese immunitarie. Ma finora, le autorità locali invece di proteggere la tribù, ha creato un vero e proprio turismo di massa.

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© Survival

Vedere gli Jarawa costa anche 450, questa pratica barbara nel tempo è stata appellata come ‘safari umani’, ovvero una situazione a limite in cui le persone vengono considerate come animali rinchiusi allo zoo.

Un turista ha descritto così il suo tour:

“Il viaggio attraverso la riserva indigena era come un safari, ci addentravamo nel folto della foresta tropicale alla ricerca di animali selvatici, gli indigeni Jarawa per essere precisi".

Nel 2012, vari filmati mostravano le ragazze costrette a danzare sul ciglio della strada in cambio di frutta e biscotti. Una notizia che ha sollevato la protesta internazionale contro l’impiego disumanizzante dei popoli indigeni, in mostra per i turisti.

Ma i safari umani sono anche pericolosi, un ragazzo Jarawa ad esempio, ha perso il braccio dopo che dei turisti gli hanno lanciato del cibo da un veicolo in movimento.

Nel 2002 la Corte Suprema indiana aveva ordinato la chiusura della strada, ma da allora è sempre rimasta aperta, per questo da anni Survival conduce una campagna internazionale affinché i safari umani non ci siano più.

Una campagna che ha sortito buoni risultati perché quasi 17mila persone di tutto il mondo si sono impegnate a non andare in vacanza alle isole per protesta.

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“Trattare gli Jarawa come uno spettacolo per turisti era una pratica disgustosa e metteva anche in pericolo le loro vite” “È ora che i safari umani abbiano fine. Se la strada costiera lo permetterà, allora ben venga. Se non lo farà, continueremo a lottare fino a che il diritto degli Jarawa a determinare autonomamente il proprio futuro e la fine delle molestie da parte dei turisti non saranno garantiti.” ha commentato il direttore generale di Survival, Stephen Corry.

Le tribù indigene sono sempre sotto attacco:

Il turismo è un’importante industria nelle isole Andamane, la nuova strada costiera sarà utilizzata per accedere alla parte nord delle isole e ad attrazioni come le grotte calcaree e il vulcano di fango a Baratang, senza intrusioni nella terra degli Jarawa da parte dei turisti.

Dominella Trunfio

Foto cover: © Mauricio Cordova / Survival International 2008

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