No alle armi nucleari: il trattato Onu per il disarmo di cui nessuno parla (e a cui l'Italia non partecipa)

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Passa sotto silenzio nel nostro paese quello che è attualmente in corso alle Nazioni Unite e che ci riguarda tutti. Parliamo del trattato che vuole proibire le armi nucleari a livello internazionale su cui molti paesi stanno negoziando già da marzo e su cui, forse, si arriverà ad un accordo entro luglio.

Nel dicembre 2016, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato una risoluzione storica per avviare negoziati per un trattato che vieti le armi nucleari, “uno strumento giuridicamente vincolante che proibisca le armi nucleari e conduca alla loro eliminazione totale. Si tratta della risoluzione L41 “Avanzamento dei negoziati multilaterali per il disarmo nucleare” attualmente in corso a New York.

Una data importante, per non dire storica, potrebbe essere quella del 7 luglio quando forse sapremo se il mondo si è finalmente messo d’accordo per il tanto atteso disarmo nucleare. Un'utopia?

Sono 132 i paesi del mondo che hanno attivamente partecipato alla prima sessione di negoziati che si è svolta a marzo. Tra questi, purtroppo, non figura l’Italia. Il nostro paese ha infatti votato contro la risoluzione dell'ONU per iniziare i negoziati nel 2017 affiancando la posizione degli Stati Uniti.

L’Italia si è rifiutata in questo modo di dichiarare apertamente che le armi nucleari non dovrebbero mai essere utilizzate e, concretamente, di partecipare ai negoziati per la loro messa al bando. A niente è servita anche la lettera aperta dell’USPID (Unione Scienziati Per Il Disarmo) che ha caldamente invitato il governo italiano a dare il proprio contributo.  

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Potete vedere qui come i diversi paesi si siano schierati in merito alla questione. Per leggere invece la bozza del trattato Draft Convention on the Prohibition of Nuclear Weapons (Progetto di convenzione sul divieto delle armi nucleari) cliccate qui.

Prevista per il 4 luglio (data da confermare) di fronte a Montecitorio una manifestazione per dire No alle armi nucleari e in contemporanea con capitali e città di tutto il mondo verrà proposta anche una meditazione di 1 minuto per la pace. Come spiegano i coordinatori dell'evento in un comunicato stampa:

"Non è ammissibile che i cittadini non siano messi al corrente di una questione di tale rilevanza e di quale sia la posizione dell'attuale governo italiano in merito ad essa. Se ci facciamo sfuggire quest’ultima possibilità di votare SI il 7 luglio prossimo, allora la vita come la conosciamo, inclusa quella dei nostri figli e nipoti, potrebbe presto venire distrutta (…) I politici saranno ritenuti responsabili per tutto questo, ma lo saranno anche tutti coloro che hanno avuto i mezzi e le possibilità per denunciare questa situazione e non l’hanno fatto. Non siate complici”.

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Ci auguriamo che presto le armi nucleari diventino solo un brutto ricordo da inserire nei libri di storia per ammonirci e non farci dimenticare quanto l’uomo sia stato ingegnoso nel fare del male a se stesso.

Francesca Biagioli