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Chi dimentica è complice. Ma per sette lunghi anni il mondo si è dimenticato che esiste una guerra in Siria e che nessun Paese è esente dalla colpa di una vera e propria strage umanitaria.

Le immagini dei bambini morti dopo il raid aereo con il sospetto di uso di gas hanno fatto il giro del mondo. Sono quegli stessi bambini, molti dei quali nati già con le bombe sopra la testa, che sognano di morire per non soffrire più.

Costretti a vivere tra le macerie, senza cibo e senza acqua per intere giornate. Un'infanzia negata e un futuro incerto. Perché tutti si commuovono davanti ai loro grandi occhi tristi, ma nessuno Stato, ad oggi, ha messo in campo strategie risolutive per arginare una situazione ormai alla deriva.

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La città è in mano ai ribelli del nord della Siria e secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani a causare la morte di 58 persone, tra cui molti minori, sarebbe stato un bombardamento con agenti tossici.

Da dove arrivano queste armi tossiche? Chi finanzia i crimini di guerra? Chi ha l’interesse economico a non far finire la guerra siriana?

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bambini siriani bombe1

Secondo l’Unicef sarebbero almeno 20 i bambini rimasti uccisi, un numero destinato a crescere in un conflitto che ha già provocato la morte di oltre 470mila persone.

Il dolore, la paura, il silenzio e la vergogna, riassunte in una delle pagine più buie della nostra storia.

Crimini che l’Unicef documenta da anni. "Immagini sconvolgenti, l'umanità è morta oggi in Siria", dice il portavoce italiano Andrea Iacomini, mentre piange al telefono con l’Ansa.

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bambini siriani

E come si fa a rimanere indifferenti davanti a tutto questo? Ci sono le terribili immagini di ciò che il gas tossico ha lasciato dietro di sé, violenze che probabilmente saranno impunite. 

"Non ci sono figli di Assad e dei ribelli, le vittime sono i bambini, per una guerra che non hanno voluto. Mi appello alla comunità internazionale, perché ponga fine a questo calvario, dopo sei anni di inferno, costato la vita ad oltre 500mila persone", dice Iacomini.

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bambini siria

Secondo il portavoce le immagini sono:

"di una ferocia e violenza mai vista, oltre che Vietnam e a Sarajevo, evocano un calvario che non ha precedenti dalla Shoah, soprattutto per i bambini".

Sotto accusa ci sono le grandi potenze, come Cina e Russia, che hanno posto il veto in Consiglio di Sicurezza su sanzioni contro la Siria per l'utilizzo di armi chimiche, ma anche gli altri Stati, che per Iacomini "non sono stati all'altezza, ciascuno con i propri egoismi".

"L'umanità oggi è morta, e nessuno è riuscito a trovare una soluzione".

Dominella Trunfio

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