sposiGratta

Sta facendo il giro del web, riportata da blog ma anche dai principali quotidiani. Una coppia di sposi chiede agli invitati come regalo di nozze i gratta e vinci. Cristalli, argenti, quadri, servizi di piatti e neanche il viaggio di nozze sembrano interessare gli sposini. I due, di cui non si sa praticamente nulla, ricevono così 5000 tagliandi. E gratta gratta riescono a portare a casa oltre 600 mila euro.

La notizia sta spopolando, tra chi loda la fortuna e forse l'audacia dei due sposi e chi invece pensa sia una follia. Ma c'è anche una terza categoria: chi pensa che possa trattarsi di una bufala creata ad arte. E c'è chi, incuriosito dalla sostanziosa vincita, ha preso la calcolatrice e ha iniziato a fare due calcoli.

E i conti non sembrano tornare, come ha spiegato StatiGenerali.com:

“Ipotizziamo pure che tutti i cinquemila tagliandi gratta e vinci fossero infatti i più costosi, quelli da 20 euro, per un esborso totale di 100.000 euro. Avendo vinto, tra premi immediati e premi dilazionati, quasi due milioni di euro, i nostri sposi hanno ottenuto una remunerazione pari a circa 18 volte tanto l’investimento degli invitati a nozze. Un premio ben superiore a venti volte (quindi superiore al 2000 per cento) rispetto a quanto scommesso. Naturalmente, i conti son diversi, e la fortuna ancora più fortunata, diciamo così, se – come probabile – i tagliandi comprati non sono stati tutti del taglio massimo”.

Tanta, tantissima fortuna nel mare dell'improbabilità del gioco? I due sposi, stando almeno a quanto riportato, avrebbero ottenuto 5.000 tagliandi.

Ciò che è trapelato dai giornali è che la coppia abbia scovato agguantato ben 350 mila euro con una combinazione vincente e di aver trovato nella sua speciale lista nozze da grattare anche un tagliando vincente di “Turista per sempre” conquistando 200.000 mila euro, più 6.000 euro al mese per 20 anni e 100.000 mila euro di bonus finale. Fate due conti, la matematica non è affatto un'opinione.

Chi sono dunque questi sposi, ammesso che esistano davvero? Come è saltata fuori la notizia della loro vincita? E a chi giova? Forse all'ente lotterie? Che sia solo pubblicità?

Probabilmente non lo sapremo mai con certezza. Ma quel che sappiamo è che, in ogni caso, con la ludopatia non si cherza. Come ben ricorda il Ministero della salute, questa è una vera e propria malattia, che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse. 

 

Francesca Mancuso

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