San-Antonio-prison

C'è davvero bisogno dell'indulto e dell'amnistia per migliorare la situazione delle carceri? Dal Venezuela arriva un esempio di come vivere uìin carcere possa essere reso un po' più piacevole: è il carcere di San Antonio, in Venezuela, dove priogionieri cucinano i propri pasti, guardano la TV, ballano il reggeton e fanno il bagno in piscina. L'unica cosa che non possono fare, insomma, è uscire.

Per questo la maggior parte dei prigionieri è felice di stare lì. A San Antonio, infatti, si può godere di molti privilegi, compreso avere un lavoro e guadagnare soldi veri. Alcuni sono barbieri, alcuni farmacisti. C'è anche un ragazzo che usando photoshop vende foto di detenuti appoggiati a un Hummer. I più pigri se ne stanno nelle celle climatizzate, in compagnia di mogli e fidanzate, libere di andare e venire a loro piacimento.

Anche i figli dei detenuti possono utilizzare il carcere come un parco giochi e trascorrere la giornata nuotando in una delle quattro piscine. Nei fine settimana, si apre a per tutti i visitatori che vogliono ballare nei suoi club. Insomma, è veramente un carcere diverso da qualsiasi altro.

Ma c'è un pesante rovescio della medaglia. Ogni privilegio concesso a San Antonio si deve a Rodrigues Teófilo, noto anche come "El Conejo", il coniglio, a causa della sua dipendenza dalle carote. Rodrigues, un trafficante di droga condannato, è il leader dei detenuti. Il suo marchio di fabbrica, il logo di Playboy, appare sui muri della prigione ed è tatuato sul corpo di alcuni dei detenuti come segno di fedeltà e lealtà verso di lui. Si è affermato come capo della comunità proprio attraverso il miglioramento delle condizioni di vita. Lo scopo, ovviamente, è avere il controllo e il comando, sostituendosi allo Stato.

Insieme con le sue guardie del corpo, El Conejo impone alcune regole di condotta, a sua discrezione, e coloro che disobbediscono vengono severamente puniti, anche perché le armi sono una comuni all'interno dei cancelli della prigione. La maggior parte dei 2.000 detenuti ha paura di parlarne. E immaginarne il perché svuota di ogni fascino la prigione paradisiaca, governata dagli spiriti maligni della criminalità organizzata.

Ma se a creare un carcere più a misura di detenuto fosse lo Stato?

Roberta Ragni

Fonte

monge

Monge

20 cose che il tuo cane e gatto non dovrebbero mai mangiare

plt energy

PLT puregreen

I vantaggi di scegliere un operatore di energia da fonti rinnovabili

sai cosa compri
dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
seguici su facebook
manifesto
banner calendario
corsi greenme
whatsapp gratis
seguici su instagram