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Zerocalcare ha riempito la sua serie di riferimenti nascosti che non possono sfuggirti

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Tutte le citazioni di film, album, cartoni e canzoni della serie animata di Zerocalcare. 

“Strappare lungo i bordi”, la nuova serie targata Netflix e firmata dal fumettista Michele Rech –  in arte Zerocalcare – porta con sé un’eredità che spazia dalla filosofia antica al cinema contemporaneo, passando per gli anime giapponesi fino al punk, inteso non solo come genere musicale ma approccio esistenziale.  

Un’opera che può essere considerata un trattato di nichilismo punk per immagini animate, ma anche il calderone di un grande  inconscio collettivo contemporaneo, che contiene ansie, paure, desideri, passioni e riferimenti culturali della generazione nata tra gli anni ’80 e ’90. 

“Strappare lungo i bordi” ci fa notare come il capitalismo ha permeato profondamente la nostra psicologia, tanto da fornire a ognuno di noi l’imperativo di doverci produrre una forma iniziale, per poi farci credere che la seguiremo per tutta la vita “ritagliandoci i bordi”.  

Servendosi degli strumenti stessi dell’industria culturale (dai manga alla produzione cinematografica made in USA), magistralmente mixati con elementi dell’underground anti-sistema, Zerocalcare  è riuscito a rivolgere una critica al capitalismo direttamente su Netflix, uno dei prodotti contemporanei che più aderiscono alla frenesia di questo modello economico, sociale e culturale. 

Di seguito canzoni, film, libri e album della serie. 

Episodio 1

  • I manifesti della metro sono parodie di: Pearl Harbor (Anvedi sti giapponesi, Giappo Attack), Shrek (Orco de panza orco de sostanza, Orks) e Sex and the city, forse, almeno a giudicare dall’aspetto delle quattro protagoniste
  • In mezzo ai tifosi della Roma appare Zerocalcare che indossa la maschera di EVA-01 e porta un cartello che fa riferimento a Shinji, protagonista della serie
  • L’agente della Forestale che picchia Zerocalcare al G8 di Genova somiglia al Ranger Smith dell’orso Yoghi
  • Clandestino di Manu Chao e Xdono di Tiziano Ferro
  • La Strada, storico centro sociale romano
  • I Klaxon, storico gruppo punk italiano
  • I manifesti della camera di Zerocalcare adolescente sono: Master of puppets, disco dei Metallica (Maestro de pupi), London calling, disco dei Clash (Londra chiama), Jurassic park, film di Steven Spielberg, I want to believe, il poster alla scrivania di Fox Mulder di X-Files (Ce vojo crede)
  • Il disco Plastic Surgery Disasters (1982), dei Dead Kennedys – Quando Zerocalcare è al negozio di dischi con Alice  
  • Il più famoso dei paradossi di Zenone, quello di Achille e la tartaruga 
  • La canzone “Non abbiamo bisogno di parole”, Ron

Episodio 2

  • I film e le serie che si vedono nell’interfaccia di “Netflics” quando Zerocalcare è davanti alla TV sono: Bright (Luminoso), Fast and furious (Fasti e furiosi), Star Trek (Stà ar trec), War (A guera), Hill house, The Crown (The Corona), Dark (Nun ce capisci mai un cazzo), La regina degli scacchi (La regina de sticazzi), Skam (Pischelli che s’ennamorano), Bridget Jones’s Baby (Brigida Gions è pregna), Voglio mangiare il tuo pancreas (Me te magno ‘a milza – Amore e cannibalismo), Me before you (Me prima de te), 300 (Semo spartaniii), Lo squalo (Te magno), Ritorno al futuro (Come innamorasse de tu madre ner passato),  Star Wars V – L’impero colpisce ancora (L’impero riattacca e mo so’ cazzi), L’odio (La Haine) film francese di Mathieu Kassovitz
  • I poster a casa di calcare: concerto degli Angelic Upstarts (gruppo punk/oi! inglese), dei Brigada Flores Magon (gruppo punk francese), dei Duap (gruppo oi! italiano), dei Brigada Flores Magon,  del film This is England (Questa è l’Inghilterra), del film Inglourious Basterds (Ingloriosi Malandrini) e  Rogue One: A Star Wars Story (Rog Uan – Na storia de Guera fra’e stelle)
  • L’Espresso. Il poster elettorale L’ultimo faggiano è un riferimento alla copertina che il settimanale L’Espresso ha dedicato a Zerocalcare, dal titolo L’ultimo intellettuale
  • La canzone Goodbye Love, di Jonathan Lloyd & Clif Norrell
  •  Sullo schermo del telefono di Alice si vede un disegno di Gli scarabocchi di Maicol&Mirco che dice Chi è felice è complice
  • Il Mito della Caverna di Platone, mito raccontato dal filosofo nell’opera La Repubblica
  • La canzone  Ragazzo malato de Gli ultimi
  • Il brano Dancing with myself dei Generation X.

Episodio 3 

  • Il poster che compaiono dietro Sara sono quelli del film Tomboy, film francese del 2011 di Céline Sciamma e In Utero, album del 1993 dei Nirvana
  • La tecnica della fusione di Dragon Ball, fatta dalle ragazzine topo
  • L’odio, film di Mathieu Kassovitz è il dvd che Zerocalcare presta al ragazzino lucertola 
  • La canzone Leave your Troubles di The Wiyos
  • Il brano Wait degli M83
  • (Immancabile) Star Wars – citato più volte lungo la serie – , in questa puntata Calcare nei panni di un Jedi e Secco in quelli di Darth Maul, c’è un casco da Mandaloriano sul tavolo della casa

Episodio 4 

  •  La canzone Smalltown Boy di Bronski Beat
  • La canzone Super Human dei Remember Summer
  • Il pallone del film Cast Away con la faccia dell’armadillo
  • Ken il guerriero
  • Per Elisa di Beethoven 
  • La canzone Black Water degli Apparat

Episodio 5 

  • Il brano  La Vida (Mollono.Bass & Stephan Zovsky Club Remix) di Looney Roots
  • Gli album Dark Side of the Moon dei Pink Floyd e The Velvet Underground & Nico, dei Velvet Underground e Nico
  • Il Sergente Hartman di Full Metal Jacket
  • Mandrake il mago, nella serie ripreso come “Lo Spezzaccoppie”
  • La canzone For The Better di Max Brodie
  • Il poster a casa di Alice di Mommy, film di Xavier Dolan
  • Il brano Haut Les Coeurs/Rag #2 di Fauve
  • Un album dei Beatles e London Calling dei Clash
  • Lost in translation di Sofia Coppola (Famo a capisse), Mektoub My Love di Abdellatif Kechiche (Escargot my love, un film… francese), I miserabili di Ladj Ly (Un drame français soporifique – Locandine all’uscita del cinema
  • La canzone Sun Will Rise di Chris Bussey & Craig Bussey & Annie Drury
  • Arancia Meccanica di Stanley Kubrick

Episodio 6 

  • Un battito ancora de Gli Ultimi
  • I Pan di Stelle – Secco si mangia i “Pan di Stelle”
  •  Klondike, il solitario di Windows
  • La canzone  The Funeral di Band of Horses
  • A Panda Piace di Bevilacqua (uno degli invitati al funerale ha la maschera del panda) 

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.
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