Tutto il mio folle amore: a Venezia il nuovo, emozionante film di Salvatores sull’autismo

Tutto il mio folle amore

Tutto il mio folle amore, questo il titolo del nuovo, emozionante, lungometraggio diretto da Gabriele Salvatores, che verrà presentato tra il 28 agosto e il 7 settembre alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Il film è incentrato sulle mirabolanti avventure di un ragazzo autistico e suo padre. Che poi questo ragazzo e il suo papà li conosciamo benissimo, sono Franco e Andrea, protagonisti (veri) di una vita all’insegna dell’avventura, raccontata nel romanzo di Fulvio Ervas “Se ti abbraccio non aver paura”.

Tutto ebbe inizio quando Franco, vedendo Fulvio Ervas seduto in un bar a pochi passi da lui, decise di raccontargli la sua storia, la vita insieme ad Andrea, le loro avventure attraverso le Americhe. Fulvio ne rimase così colpito da dedicargli un romanzo intero, e oggi Salvatores, ispirato da quella stessa storia, ha dato vita a un film che siamo certi, ci farà emozionare.

Il padre nella rivisitazione cinematografica è un cantante di matrimoni “specializzato” in Domenico Modugno ed è proprio da uno dei suoi brani più struggenti “Che cosa sono le nuvole”, scritto a suo tempo da Pier Paolo Pasolini, che Salvatores ha tratto il titolo del film, colpito in particolare da una frase:

“E tutto il mio folle amore lo soffia il vento, così. “

Protagonisti, come dicevamo, sono papà Willi (Claudio Santamaria), il figlio Vincent (Giulio Pranno) e le loro avventure a bordo di una moto. Ma qui non ci troviamo negli States, come i veri Franco e Andrea, bensì nel Nord Est italiano in direzione Balcani.

E Willi, padre naturale di Vincent, adottato nel frattempo da Mario (Diego Abatantuono), imparerà a conoscere suo figlio dopo anni di distanza, trovando il coraggio per la prima volta di andarlo a trovare. Di lì in avanti per loro avrà inizio un viaggio all’insegna della scoperta e della meraviglia.

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Laura De Rosa

 

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