Il Banksy afghano che ricuce le ferite della guerra con la street art (FOTO)

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

È tornato nella sua terra, in Afghanistan, con un obiettivo ben preciso, quello di ricucire simbolicamente le ferite della guerra civile riempiendo i muri con i suoi graffiti.

Kabir Mokamel ha 46 anni ed è originario di Kabul, dopo aver vissuto per anni in Australia ha deciso di portare il colore nella sua città natale attraverso la street art.

Per farlo si è ispirato all’artista Banksy e sulla falsariga dei suoi murales, Mokamel dipinge su chilometri di muri abbandonati, macerie di edifici distrutti dai talebani.

LEGGI anche: STREET ART: LA NUOVA OPERA DI BANKSY SUI RIFUGIATI DI CALAIS (FOTO E VIDEO)

street art nuovo banksy copia
street art nuovo banksy1
il banksy afgano orig main

Un cuore trasportato con la carriola, un cerotto che cura la grave ferita dell’Afghanistan e ancora grandi occhi segnali dal kajal, sono solo alcune delle opere realizzate dall’artista e da un gruppo di sostenitori.

LEGGI anche: LACRIMOGENI COME VASI: IN CISGIORDANIA DAI RESTI DELLA GUERRA NASCONO I FIORI

Il sogno è quello di trasformare piano piano Kabul, una città che stenta a rialzarsi, una città sotto assedio. A Banksy quindi, l’artista afgano è legato non solo per la somiglianza delle opere di street art ma anche per il messaggio rivoluzionario che vuole lanciare. È per questo che le donne sono raffigurate senza burqua ed è per questo che se i muri non si possono abbattere almeno si possono trasformare.

LEGGI anche: BANKSY REGALA UN MURALES AI BAMBINI DI UNA SCUOLA DI BRISTOL (FOTO E VIDEO)

l43 murales kabul 150908162236 medium
l43 murales kabul 150908162812 big copia

I blocchi di cemento grigio stanno pian piano diventando un museo a cielo aperto, attraverso cuori, occhi, bambini si lanciano messaggi e ideologie rivoluzionarie.

Il primo graffito è stato realizzato nel 2015, lo sguardo di due occhi sui toni dell’arancione con lo slogan “Vi vedo”, allusione alla corruzione presente a Kabul.

cjptw musaafcdc

Ieri fucili e armi, oggi bombolette, vernici e pennello. Anche l’arte fa la sua parte e la rivoluzione a volte comincia anche da un po’ di colore in una grigia strada distrutta dalle bombe.

Dominella Trunfio

Foto: Kabir Mokamel

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook