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I peggiori strafalcioni su Dante degli studenti italiani di oggi

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Dante chi? Piuttosto che DanteDì… Nella giornata dedicata al Sommo Poeta, che cade tra l’altro nel settimo centenario della sua morte, avvenuta nel 1321, emerge un dato imbarazzante: i giovani studenti di oggi di Dante Alighieri conoscono ben poco.

Che il Divino Poeta sia nato a Firenze e in pieno Medioevo non è poi così scontato che si sappia, così come sono in pochi coloro che veramente sanno di cosa mai parli la Commedia.

È quanto emerge dai risultati di un sondaggio di Skuola.net su 1000 alunni dell’ultimo triennio del liceo.

Firenze o dove?

Dante nacque a Firenze tra il maggio e il giugno 1265 e morì a Ravenna, dove è possibile ammirarne il sepolcro in stile neoclassico eretto presso la basilica di San Francesco, tra il 13 e il 14 settembre del 1321.

Uno studente su 5, però, posto di fronte a un elenco di città, non ha indicato correttamente il luogo di nascita. E non solo: ben il 45% non ha saputo dove è morto ed è sepolto.

Sì, ma quando è nato? E Beatrice, esattamente, chi era?

Beh, ardue domande, se consideriamo che solo il 52% posiziona i suoi  natali a cavallo tra il 1200 e il 1300.

Per uno studente su 4, poi, Dante è conosciuto come Il Divino, il Vate, il Genio e non come il Sommo Poeta.

Inoltre, il 22% alla domanda ”Come si chiamava la musa ispiratrice di Dante?” ha confuso Beatrice con la Fiammetta di Boccaccio o con la Laura di Petrarca, ma c’è chi ha rispolverato anche la Silvia di Leopardi.

Divina Commedia cosa?

Note dolenti sul poema: solo 6 studenti su 10 ne hanno riportato l’esatta struttura, articolata in 3 “cantiche” (Inferno, Purgatorio e  Paradiso) suddivise, a loro volta, in “canti”. Decisamente meno, 1 su  2, coloro che hanno a mente il numero preciso dei ‘canti’ (100 e non 99,  come molti pensano). Circa un quinto (17%) ha addirittura tolto a Virgilio il ruolo di guida nel viaggio verso gli inferi. Ma è sui personaggi che popolano il testo che per la maggior parte degli studenti ci sono lacune profonde: appena 1 su 3 ha individuato in Giotto il nome non presente all’Inferno (la fetta più grande si è orientata su Maometto, che invece c’è). 

Sì, ma siamo sicuri che Dante abbia composto la Divina Commedia?

Domandona finale. Pensate di essere sicuri e invece no: la Divina Commedia potrebbe averla scritta Omero, Virgilio, ma anche Pirandello, perché no. E allora cosa avrà mai scritto il Sommo? Sicuro di volerlo sapere? Ebbene, c’è chi ha risposto Romeo e Giulietta, con buona pace di Shakespeare. Per qualcuno, invece, la Commedia sarebbe stata composta in memoria di Dante, dopo la sua morte, e per qualcun altro ancora si tratterebbe della storia della sua  vita. C’è chi ha sostituito Papa Bonifacio VIII con Papa Bergoglio e chi ha aggiunto una quarta cantica: la Terra.

E su Skuola.net si sono sbizzarriti: un ragazzo che ha cercato di attualizzare il rapporto tra il poeta e la sua musa a ha detto: “Dante è stato friendzonato da Beatrice”. 

“Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”.

E Amen.

Fonte: Skuola.net

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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