La nuova rubrica di Matteo Viviani su GreenMe

Shirley Temple, la bambina prodigio di Hollywood che si batteva per l’ambiente e la salute delle donne

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Gli arcinoti riccioli d’oro e quella vocina che prendeva il la ad ogni occasione: Shirley Temple è stata per decenni, forse oggi se ne sa un po’ meno, l’enfant prodige cui tutti aspiravano. Doti da grande artista, che le hanno valso un Oscar a soli 6 anni, e una carriera da vera star di Hollywood, ma non tutti sanno che fu anche una convinta ambientalista e che sdoganò due parole: cancro al seno.

A lei oggi Google dedica il suo Doodle: in questo giorno del 2015, infatti, il Santa Monica History Museum aprì “Love, Shirley Temple”, una mostra speciale con una collezione dei suoi rari cimeli.

Ritratta in un quadro di Salvador Dalì, comparsa per due volte sulla copertina di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, Shirley Temple fu il prototipo dell’attrice bambina, brillante, graziosa e da un raro carisma.

Shirley Temple era nata il 23 aprile 1928 a Santa Monica, in California, terza figlia di una casalinga e un impiegato bancario. Nel 1932 debuttò nel cortometraggio The Red-Haired Alibi, cui seguirono ruoli in Il trionfo della vita, Piccola stella, Rivelazione, Il piccolo colonnello, Un angolo di paradiso, La piccola ribelle e Riccioli d’oro, pellicole quasi tutti architettati sulla figura della bambina saggia e felice e ai momenti in cui lei cantava e ballava.

Tra il 1932 e il 1935, Shirley divenne un vero fenomeno mediatico e culturale, con tanto di prodotti di merchandising. Seguì ancora un successo strepitoso, ma a 22 anni, dopo la Seconda guerra mondiale, alcuni suoi problemi e quando già da tempo i suoi film avevano smesso di piacere, Shirley Temple si ritirò dal cinema. Morì a 85 anni nella sua casa californiana.

Little Miss Miracle”, così chiamavano la piccola Temple, metteva allegria e questo bastava. E si parla di un periodo difficile per l’America di quegli anni, presa dagli strascichi della Grande Depressione. Fu riferendosi a lei che il presidente Franklin Roosevelt disse:

È splendido che per soli 50 centesimi un americano possa andare al cinema, vedere la faccia sorridente di una bambina e dimenticarsi i suoi problemi.

L’impegno ambientalista

Nel 1969 la Temple fu nominata rappresentante degli Stati Uniti alle Nazioni Unite. Da lì prese avvio una intensa carriera in politica che includeva un ambizioso impegno ambientalista, tanto da rappresentare poi la sua nazione nel 1972 alla Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente umano. In riconoscimento dei suoi successi diplomatici è stata nominata Honorary Foreign Service Officer nel 1988, mentre nel 2006, Screen Actors Guild ha conferito alla Temple il Lifetime Achievement Award, il più alto riconoscimento dell’organizzazione. Infine, la classifica stilata nel 1999 dall’American Film Institute, l’AFI’S 100 Years, 100 Stars, in cui entrano le migliori attrici e i migliori attori americani che hanno debuttato sullo schermo prima degli anni ’50, si è piazzata al 18esimo posto.

Il cancro al seno

Shirley Temple è stata una delle prime celebrità a dire pubblicamente di avere un cancro e la prima a iniziare una vera e propria crociata verso la consapevolezza del tumore al seno e la diagnosi precoce. Deve essere sempre ricordata come un’importante crociata contro il cancro.

Era il 1972 quando disse al mondo, a 44 anni, di aver sviluppato un cancro e di essersi sottoposta a una mastectomia:

L’unico motivo per cui sto dicendo questo è convincere altre donne a prestare attenzione a qualsiasi nodulo o sintomo insolito. Esiste una cura quasi certa per questo cancro se viene diagnosticato abbastanza presto, disse all’epoca.

Fonte: Google

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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