Le sculture di salice

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Le tecniche tradizionali di scultura si fondono con l’impiego di elementi naturali non convenzionali nell’arte di Trevor Leat, il più noto creatore di sculture da giardino realizzate utilizzando rami di salice in Gran Bretagna. L’artista si occupa di intrecciare i rami di salice e di dare loro la forma di sculture a grandezza naturale da più di 30 anni.

Sebbene egli si occupi di creare anche cesti e mobili da giardino utilizzando i rami di salice, è proprio per le sue “Sculture Viventi” che è ormai famoso in tutto il mondo. Egli negli ultimi decenni si è occupato di dare vita a sculture che rappresentano animali a grandezza naturale e sculture simboliche che sono state scelte come protagonisti di numerosi festival in Gran Bretagna.

La casa base dell’artista si trova in Scozia, nella località di Galloway, ma le sue opere vengono esposte in tutta la Gran Bretagna, sia all’aperto che all’interno di gallerie d’arte. Le sculture di salice realizzate da parte dell’artista scozzese sono ritenute adatte ad essere posizionate sia in ambienti esterni che interni.

Le sculture di salice vengono realizzate a partire da una base in alluminio, attorno alla quale i rami sono sapientemente intrecciati da parte del loro creatore. Tra di esse vi sono raffigurazioni umane che solitamente vengono rappresentate nel compimento di posizioni del corpo legate allo yoga o al tai-chi. Le opere di dimensioni maggiori vengono ultimate con il contributo di Alex Rigg.

Trevor Leat non è il solo ad occuparsi di sculture di salice. Sono certamente meritevoli di ammirazione anche le opere di Caroline Gregson. Particolarmente ammirate sono le sue sculture rappresentanti animali, tra cui capre, cervi e specie di montagna. Da ricordare anche l’architetto Marcel Kalberer, che si occupa di rivalutare l’utilizzo di materiali naturali nella costruzione di edifici e che nel 1998, ad Aeurstedt, in Germania, si è occupato di realizzare una struttura simile ad una cattedrale proprio a partire dai rami di un salice. Con i rami di salice si realizzano anche sculture che rappresentano nidi, rifugi, altalene e imbarcazioni.

Le sculture in rami di salice sono biodegradabili. Se abbandonate all’aria aperta, ritorneranno alla natura nel giro di cinque anni. È per questo motivo che, coloro che desiderano prolungarne la durata, decidono di collocarle in luoghi riparati durante i mesi piovosi dell’anno. Alcune di esse vengono trattate con olio di semi di lino in modo da garantire una protezione maggiore ai rami di salice essiccati, derivati dalla potatura delle piante, da cui sono formate.

Marta Albè

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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
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