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“Cibo”, lo street-artist che combatte il razzismo coprendo le scritte d’odio con il cibo

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Lo street-artist Cibo ha una missione: diffondere un messaggio contro l’odio coprendo ogni graffito fascista e razzista che trova con murales raffiguranti alimenti dai colori vivaci.

In una soleggiata mattina di metà novembre l’artista Pier Paolo Spinazze’, in arte “Cibo”, copre una svastica disegnandoci sopra un pezzo di pizza Margherita. Negli ultimi 10 anni ha sostituito i graffiti di svastiche e altri simboli di odio con centinaia di murales, raffiguranti i piatti più amati della cucina italiana.

Mi prendo cura della mia città sostituendo i simboli dell’odio con cose buonissime da mangiare. 

ha dichiarato l’artista, che definisce la sua arte definendo la sua arte “Antifascismo artistico” e considerando l’arte come un'”arma” contro chi cultura non ha.

Cibo murales

©REUTERS/Chiara Negrello

Spinazze’ ha studiato arte e design all’università, ma ha deciso di usare le sue abilità per combattere il razzismo, stanco di vedere tanti simboli di odio che deturpano le mura urbane. Ha scelto di chiamarsi “Cibo'” perché l’Italia è famosa nel mondo per la sua cucina e voleva creare un tipo di arte di strada che catturasse l’attenzione delle persone. 

L’arte di Cibo nasce da un episodio pieno di dolore: la morte di un suo amico ucciso tempo fa da un gruppo neofascista; questo evento ha fatto scattare dentro Pier Paolo una scintilla: combattere i fascismi attraverso ciò che gli piace più fare, disegnare nella sua città, Verona. 

Ho iniziato a cancellare le svastiche, le croci celtiche, i simboli di odio perché ero stufo di vederli. Penso che ogni cittadino possa restituire qualcosa alla comunità. Io lo faccio così. 

Fortunatamente le persone sono per lo più molto ricettive e positive, ma spesso i suoi murales vengono ricoperti da più svastiche e persino minacce nei suoi confronti. Uno di questi graffiti-minaccia recitava: “Cibo, dormi con la luce accesa”. Tuttavia Pier Paolo non si lascia mai spaventare dalle minacce, che prontamente copre con una nuova opera.

Leo persone violente sono abituate alla violenza, ma sono anche codarde e molto stupide.

ha detto Spinazze’. 

Guidando per la periferia di Verona, non c’è da meravigliarsi che sia così famoso. Lungo le autostrade, ai lati degli edifici e alle fermate degli autobus ci sono murales di pasta, insaccati, torte, frutta e verdura, alcuni sbiaditi nel tempo.

Il messaggio che voglio dare con la mia arte è che ognuno può fare la differenza e può restituire qualcosa alla comunità con le proprie capacità e la propria creatività. Lo considero un dovere perché secondo me ognuno deve restituire qualcosa, soprattutto quando ne hai più degli altri.

Spinazze’ crede che il suo messaggio contro l’odio sia più importante che mai, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

L’importante è riscoprire valori che forse abbiamo dimenticato, soprattutto l’antifascismo e la lotta ai regimi totalitari che derivano dalla seconda guerra mondiale. È successo e non dovremmo ripercorrere gli istessi passi, ma ogni di tanto in tanto è necessario ricordare questi valori

Spesso Cibo riceve delle segnalazioni di intervento direttamente dai suoi follower:

Di solito i miei follower mi avvertono che c’è davvero una brutta cosa di cui sbarazzarsi, e anche negli anni ho allenato i miei occhi in modo che quando passo vicino ai graffiti di simboli di odio, li riconosco immediatamente

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.
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