Scoperto un nuovo monumento megalitico come Stonehenge: è un dolmen di 5.900 anni fa e si trova in Spagna

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E’ un imponente dolmen finora sconosciuto. Un monumento megalitico che richiama alla mente Stonehenge, ma che si trova in tutt’altra zona. Siamo infatti in Spagna e precisamente ad Antequera, nei pressi di Malaga.

Qui nel sito di Piedras Blancas un team di archeologici dell’Università di Siviglia ha portato alla luce monumento megalitico molto antico collegato al celebre dolmen Menga, grazie agli scavi condotti nel sito negli ultimi 10 anni. Insieme ai grossi massi erano presenti anche due teschi. Si tratta di una struttura integrata nello sperone roccioso naturale del sito. Quest’ultimo è stato scoperto nel 2005 e tra il 2009 e il 2013 erano state effettuate indagini di superficie e geofisiche, ma fino ad ora non è stato formalmente scavato.

Il dolmen potrebbe aver fatto parte di uno spazio sacro per le comunità neolitiche e secondo gli autori della scoperta potrebbero esserci altri resti. La localizzazione è stata effettuata ai piedi della Peña de los Enamorados, nella zona conosciuta come Piedras Blancas, nello scavo di una struttura megalitica ad uso funerario, come riferito questo mercoledì a Efe dal professore di Preistoria dell’Università di Siviglia Leonardo García Sanjuán, che coordina lo studio.

Secondo gli scienziati, inoltre, alcune pitture rupestri trovate nella Peña de los Enamorados risalgono a 5.900 anni fa e ciò potrebbe lasciar pensare che si tratti del primo santuario dell’Andalusia. A confermarlo è anche il fatto che il dolmen sia stato costruito orientato verso il santuario. L’ubicazione esatta del monumento megalitico non è stata resa pubblica per preservare l’integrità del luogo in cui vengono svolti i lavori di ricerca ed evitare possibili azioni dannose.

“Questo monumento, insieme al rifugio Matacabras e alle sue pitture rupestri, avrebbe formato uno spazio sacro per le comunità neolitiche della regione, prima della costruzione del grande dolmen Menga. I nuovi dati ci permetteranno di comprendere meglio i processi che hanno portato alla realizzazione di un monumento così straordinario come il Menga e di spiegare il suo particolare orientamento. Gli studi in corso mirano a datare con maggiore precisione l’attività neolitica documentata a La Peña de los Enamorados attraverso l’applicazione di metodi scientifici di datazione (radiocarbonio e luminescenza per stimolazione ottica), oltre a raccogliere campioni che ci permettano di comprendere meglio la società e il ambiente esistente all’epoca in cui fu costruito”

Le nuove indagini stanno permettendo di fare scoperte di grande importanza per comprendere le origini dei grandi megaliti di Antequera, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2016.

dolmen spagna

©Università di Siviglia

Il sito Piedras Blancas, scoperto nel 2006 e poi esplorato attraverso indagini di superficie e geofisiche nel 2013, è associato al rifugio Matacabras, situato alla base della formazione rocciosa  di La Peña, dove il team responsabile di questi progetti ha documentato e ha studiato pitture rupestri:

“Sia la zona di Piedras Blancas che il rifugio rupestre Matacabras hanno un significato importante per comprendere la genesi e la biografia del grande dolmen Menga, il cui orientamento assiale punta proprio a questo settore di La Peña, lasciando la consueta norma di orientamento al sorgere del sole presente in quasi tutti i megaliti iberici” spiega il team di ricerca.

Il dolmen Menga

Il Dolmen di Menga è risalente al 3750-3650 aC circa. È una delle più grandi strutture megalitiche antiche conosciute in Europa, è lungo 27,5 metri, largo 6 e alto 3,5. Esso è formato da 32 megaliti , il più grande con un peso di circa 180 tonnellate. Vanta una particolarità molto rara, negli edifici megalitici, ossia la presenza di un pozzo stretto e profondo nel fondo della camera.

Ma non solo. Oltre il 95% dei dolmen noti sono posizionati verso sud-est, ma la caratteristica unica dei dolmen di Antequera, compreso Menga, è il posizionamento anomalo e unico al mondo: è infatti in direzione nord-est. Inoltre, è l’unico dolmen dell’Europa continentale posizionato non verso il sole ma verso un oggetto “terrestre” ossia la montagna della Peña de los Enamorados.

Un luogo ricco di mistero che grazie alle nuove indagini potrebbe avere meno segreti.

Fonti di riferimento: Università di Siviglia, Unesco,

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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