Rubens e Van Eyck: Ravo Mattoni sbarca a Bruxelles con la street art che recupera il classicismo

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L’arte classica è fuori dai luoghi deputati ormai da un bel pezzo: i murales di Andrea Ravo Mattoni sono, infatti, riusciti in un piccolo miracolo, portare i celebri artisti del passato nella street art.

L’abbiamo conosciuto grazie al suo progetto di recupero del classicismo nel contemporaneo e oggi lo street artist varesino Andrea Ravo Mattoni colpisce ancora.

Dopo aver ridato lustro a parcheggi, sottopassi e luoghi vittime dell’abbandono, gli ultimi lavori sono stati realizzati in Belgio. Anche questa volta, si tratta di tre opere dei grandi del passato.

Ravo Mattoni ha creato con le bombolette un maxi murale su una parete dello Strokar, il museo della street art di Bruxelles.

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In otto giorni di lavoro e con l’impiego di più di 120 bombolette, sono stati dipinti i Due satiri di Pieter Paul Rubens che risalgono al 1619, il Ritratto di uomo con turbante rosso di Jan Van Eyck del 1433 e La caduta degli angeli ribelli di Bruegel il Vecchio del 1562. Tutti quadri legati al territorio e realizzati nei minimi dettagli tanto da sembrare quelli originali.

L’obiettivo è quello di creare un museo a cielo aperto, che possa arricchire l’offerta artistica del territorio e richiamare un nuovo pubblico al quale far scoprire il patrimonio artistico.

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Le opere originali

Due Satiri. Per quel che riguarda i Due Satiri, il quadro olio su tela è custodito nella Alte Pinakothek di Monaco, come sappiamo i satiri sono personaggi del mito che incarnano la fertilità e la forza vitale della natura. Vengono raffigurati con barba, corna, coda e zampe di capra, intenti a bere vino, a suonare il flauto e a danzare con le ninfe.

Ritratto di uomo con turbante rosso. Il Ritratto di uomo con turbante rosso è, invece, un dipinto a olio su tavola conservato nella National Gallery di Londra. Piuttosto diffusa è l’ipotesi che si tratti di un autoritratto di Van Eyck.

La caduta degli angeli ribelli. La Caduta degli angeli ribelli è un dipinto a olio su tavola conservato nel Museo reale delle belle arti del Belgio di Bruxelles. Dalla luce divina del paradiso, le schiere celesti si lanciano per sconfiggere il male, rappresentato dagli angeli ribelli che, precipitando verso l’inferno, si trasformano in orribili mostri. Al centro della scena Michele Arcangelo, con l’armatura, lo scudo crociato e la spada, si scaglia contro il drago dell’Apocalisse.

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Dominella Trunfio

Giornalista professionista, laureata con lode in Scienze Politiche e con un master in Comunicazione Pubblica e Politica. Vincitrice di due premi giornalistici per la realizzazione di due documentari. A settembre 2017 pubblica "Appunti di antimafia. Breve storia delle azioni della ‘ndrangheta e di quelli che l’hanno contrastata".
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