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I Portici di Bologna sono Patrimonio dell’umanità Unesco

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I portici di Bologna sono stati nominati patrimonio dell’umanità dell’Unesco durante la seduta del 44/o Comitato del Patrimonio Mondiale riunito a Fuzhou, in Cina.

Ad annunciarlo è la stessa organizzazione con un tweet:

La candidatura era stata approvata nel gennaio 2020 in una nota in cui veniva spiegata l’importanza dei portici bolognesi. Nel dossier inviato c’erano 9 capitoli per un totale di 400 pagine in cui veniva spiegato che oltre l’aspetto architettonico, dal punto di vista sociale dal Medioevo ad oggi i portici hanno rappresentato un luogo di profonda integrazione dove “gli spazi civili e religiosi, le abitazioni private, appartenenti a tutti i ceti sociali, sono perfettamente integrati”.

Nella candidatura venivano citati in particolare Santa Caterina, via porticata risalente al XII – XIII secolo, Via Santo Stefano, piazza porticata risalente al XIII – XIV secolo, Baraccano, percorso porticato della fine del XV secolo, Via Galliera e via Manzoni, i Portici del Pavaglione e Piazza Maggiore, San Luca, Via Zamboni, il Portico della Certosa, Piazza Cavour e via Farini, il Quartiere Barca del XX secolo, Mambo del XX secolo.

Oggi il sogno diventa realtà. “I portici di #Bologna patrimonio UNESCO dell’umanità! Un grande risultato con dietro un fortissimo lavoro di squadra. Orgogliosi di essere bolognesi, è un grande onore e una grande responsabilità”, cinguetta il sindaco di Bologna Merola

La notizia è stata condivisa anche dal ministro Franceschini:

 

 

 

 

 

 

 

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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