Torna a casa la porta del Bataclan di Banksy, era stata trovata in un casolare abruzzese

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Era stata trafugata nel 2019 e portata in terra italiota la porta del Bataclan impreziosita da un’opera attribuita allo street artist Banksy e dedicata alle vittime della strage del 2015, quando un commando di terroristi uccise 90 persone che assistevano al concerto degli Eagles of death Metal.

Ritrovata in un casale in Abruzzo, oggi, nel giorno della festa nazionale francese, l’Italia restituisce alla Francia il maltolto con una cerimonia al Palazzo Farnese

A dare notizia il mese scorso del ritrovamento furono i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, in provincia di Teramo. La scoperta fu “resa possibile grazie alle indagini condotte dalla procura in collaborazione con la polizia e la giustizia francesi”, si leggeva sui giornali d’Otralpe.

La porta del retro del Bataclan, raffigurante una ragazza triste in lutto realizzata con stencil e vernice bianca, era stata tagliata con una smerigliatrice e portata via nel gennaio dell’anno scorso. A rendere noto il furto era stato lo stesso locale esprimendo su Twitter “una profonda indignazione”:

L’opera di Banksy (raffigurante una donna in lutto), simbolo di raccoglimento e che apparteneva a tutti: residenti, parigini, cittadini del mondo, è stata rubata. L’artista – continuava il Bataclan – ha offerto questa opera sulla porta dell’uscita di sicurezza del Bataclan in uno slancio di omaggio e di sostegno. L’essenza stessa dell’arte urbana è di dare vita a un’opera d’arte in un ambiente particolare e siamo convinti che questa opera aveva un senso solo in questo posto. E’ per questa ragione che avevamo deciso di lasciarla, libera, nella strada, accessibile a  tutti”.

Ora, dopo il ritrovamento nella fattoria della campagna abruzzese, la “ragazza del Bataclan” torna nell’XI arrondissement. In pomeriggio il procuratore distrettuale de L’Aquila Michele Renzo e il generale Roberto Riccardi, comandante dei carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, la consegneranno anche simbolicamente all’ambasciatore francese Christian Masset.

Fonte: 20 minutes

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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